Blasi Mario Parroco evangelizza seconda domenica Quaresima anno C
II DOMENICA DI QUARESIMA (Lc.9,28-36)
“Mentre pregava il suo volto cambiò di aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante “.
La preghiera cambia il volto di ogni uomo. “Colui che prega si trasforma e mette la sua capacità di amare e di perdonare in sintonia con quella di Dio che è Amore. Pregare significa mettere il cuore del credente sulla stessa lunghezza d’onda di quello di Gesù, per renderlo capace di amare gli altri come Lui li ama” (A.Maggi).
La preghiera trasfigura ogni uomo. La trasfigurazione di Gesù è un’anticipazione della Sua Risurrezione.
Gesù sta parlando della Sua morte e Risurrezione. I discepoli non comprendono per quale motivo il Figlio di Dio debba morire. Gesù Messia non deve mai morire: è la VITA.
Gesù porta sul monte i discepoli che, con maggior forza, affermano che Egli non deve subire la morte. Gesù, con la Sua Trasfigurazione, vuol dimostrare che la morte non annienta la persona. La morte è l’esplosione della pienezza della persona. L’uomo, con la morte, acquista uno splendore di vita che non è possibile avere in questa terra. “I giusti risplenderanno come il sole nel Regno del Padre loro”. Splendere come il sole significa avere la pienezza della condizione divina.
La Trasfigurazione non è una prerogativa esclusiva di Gesù, ma è una possibilità per tutti i credenti in Cristo. Tutti quelli che danno adesione sincera a Gesù e accolgono il Suo Amore, si trasfigurano in Lui.
La Trasfigurazione non avviene solo dopo la morte, ma inizia in questa terra facendo brillare, giorno dopo giorno, in ognuno di noi, l’Amore di Cristo.
” Questi è il Figlio mio, l’eletto: ascoltatelo”.
Dio fa sentire ai discepoli di Gesù la Sua voce e dà loro un ordine: “è il mio Figlio amato, ascoltatelo”.
Non devono più seguire e ascoltare Mosè, non devono più seguire i profeti, ma Gesù, il Suo Figlio amato.
Gesù è l’unica persona che si deve ascoltare e seguire: questo è l’ordine di Dio Padre.
Gesù solo riflette la Sua volontà. Solo in Gesù si comprende la pienezza della volontà di Dio. Gesù è norma di vita per tutti.
Chi ascolta e segue Gesù trasfigura se stesso e la società in cui vive.
<.<.<.<.<
"Mentre pregava il Suo volto cambiò di aspetto, la Sua veste divenne candida e sfolgorante".
Gesù sul monte prega e si trasfigura, manifesta la Sua gloria divina nello splendore del Suo corpo. Mostra che la condizione divina si ottiene con il dono totale di Sé. Gesù aveva parlato che il Messia doveva morire. “Ai discepoli per i quali la morte è la fine di tutto e segno del totale fallimento del Messia, Gesù intende mostrare quale sia la condizione dell’uomo che passa attraverso la morte, per questo prese con Sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, li condusse in disparte su un monte alto”. “Ai tre discepoli Gesù indica quale è la condizione dell’uomo, che, per comunicare vita agli altri, è passato attraverso la morte: questa non annienta la persona, ma la trasforma, consentendo all’uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio, di raggiungere il suo massimo splendore”.
“Sul monte, l’azione creatrice di Dio viene portata a compimento in Gesù, operando in Lui una trasformazione luminosa. Gesù, irradiazione della gloria di Dio, emana la stessa luminosità del sole, al quale Dio era paragonato e le Sue vesti abbaglianti indicano la pienezza della gloria divina” (A.Maggi).
“Accanto a Gesù, appaiono ai discepoli i due personaggi che secondo la tradizione popolare non erano morti, ma erano stati rapiti in cielo: Mosè ed Elia. Mosè ed Elia rappresentano le promesse del Regno di Dio, manifestate attraverso la Legge e i Profeti che Gesù ha assicurato di voler portare a loro massimo compimento”.
A turbare questo importante momento è Pietro che si rivolge a Gesù
dicendo:
“Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè ed una per Elia”.
“Pietro non colloca Gesù al centro dei tre personaggi: il posto più importante è occupato da Mosé”.
“Per Pietro, Gesù deve collocarsi sulle orme di Mosè e non sostituirlo: il Messia desiderato è Colui che si conforma alla Legge emanata da Mosè, facendola osservare con lo stesso zelo violento di Elia” (A.Maggi).
“Mentre Pietro sta ancora parlando, Dio lo interrompe dicendo:
“Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo”.
Gesù è l’unico Signore che il discepolo di ogni tempo deve ascoltare. Solo Gesù manifesta la volontà di Dio, perché è Suo Figlio. Chi ascolta la voce del Figlio ascolta la voce del Padre. “Mosè ed Elia non sono stati che servi del loro Dio e hanno trasmesso una alleanza tra dei servi e il loro Signore. Gesù è il Figlio di Dio e la Sua Allenaza è tra dei figli e il loro Padre” (A.Maggi).
QUARESIMA : TEMPO DI RIFLESSIONE
Argomenti
Notizie Recenti
- 23.2.2021 A MONTELPARO (FM) AFFRESCHI DEL SECOLO XV DELLA SCUOLA FARFENSE DI META' SECOLO XV.Notizie di Crocetti Giuseppe
- 23.2.2021 A SERVIGLIANO (FM) gli affreschi del XV secolo della scuola pittorica di Santa Vittoria in Matenano
- 13.2.2021 SAN GIUSEPPE MINISTRO DEL NEONATO SALVATORE
- 24.1.2021 PASQUALETTI OLINDO LATINISTA
- 9.8.2020 XXII domenica T. O. anno A Blasi don Mario parroco Evangelizzazione
- 9.8.2020 Domenica XXI tempo ordinario anno A Blasi Mario Parroco evangelizza
- 9.8.2020 Blasi don Mario Parroco domenica XX tempo ordinario anno A
- 9.8.2020 Blasi Mario evangelizza domenica XIX anno ordinario anno A fiducia Dio Salva
- 2.8.2020 SACERDOTE DIOCESANO FERMANO E RELIGIOSO FIGLIO DELL'AMORE MISERICORDIOSO DON LUIGI LEONARDI 1899-1958
- 18.7.2020 RITROVAMENTO DELLA TOMBA DI SAN PIETRO BASILICA Pio XII 1950 sintesi di mons. Igino CECCHETTI di Penna san Giovanni (MC)