HUBART = \\ TRADUZIONE DEI SUNTI DEI DOCUMENTI DELLO STATO DI FERMO E DEI CASTELLI FERMANI NELLE RELAZIONI PUBBLICHE MEDIEVALI E RINASCIMENTALI \\
TESTO EDITO NEL 1995 voll. 40.41.42 di Antichità Picene. Sintesi scritte da MICHELE HUBART nel 1624 (da revisionare)
0001 – Fermo – Breve del Papa Paolo III che approva la tassa per gli officiali della città di Fermo e diversi articoli di legge di alcuni eruditi di detta città nominati provvisoriamente a ciò. Data, anno del Signore 1535- Anno terzo del Pontificato.
0002 – Fermo – Bolla del Papa Gregorio XIII che conferma la tassa per i compensi dei giudici, dei notai criminali della città di Fermo. Roma, sotto la data 2 Luglio nell’anno settimo del Pontificato.<1578>.
0003 – Fermo – Breve del Papa Gregorio XIII sul sindacato dei cancellieri criminali al termine del biennio. Data, 20 Maggio dell’anno del Signore 1581 – Anno nono del Pontificato.
0004 – Fermo – Breve del Papa Leone X che attribuisce ai Priori e al Comune di Fermo l’autorità di fare una inchiesta contro i doganieri addetti al sale e che solleva gli stessi da ogni ulteriore responsabilità circa le abitazioni, i letti e la legna a favore dei soldati e dei mercenari della Santa Romana Chiesa. Data, ultimo giorno di Giugno 1513. Anno primo del Pontificato.
0005 – Fermo – Breve del Papa Gregorio XIII riguardante la conferma degli accordi con Rev. mo signor vescovo fermano circa l’osservanza della Bolla Pinelliana ed altro ecc. Data, anno del Signore 1585. Anno tredicesimo del Pontificato.
0006 – Fermo – Breve del papa Sisto V che conferma in modo specifico gli statuti e le tasse relative ai compensi ai giudici e notai criminali della città di Fermo altre volte fissati inoltre un atto normativo dell’eccellentissimo signor Jacopo Boncompagni. Sotto la data nell’anno del Signore 1586. Anno primo del Pontificato.
0007 – Fermo – Breve del Papa Paolo III che revoca la concessione del Notariato delle cause civili e criminali fatte a Domenico di Montecchio Bernardino Salomone: che restituisce, come era prima, ai conservatori e dal Comune di Fermo la giurisdizione delle cause civili e come era prima, invece al governatore pro tempore la giurisdizione delle cause criminali. Nell’anno del Signore 1542. Anno ottavo del Pontificato.
0007 bis – Fermo – Articoli, documenti e deposizioni dei testi esaminati a favore della parte del Ill.mo signor Filippo, vescovo fermano, nella causa con il signor Tebaldo Morici per il mantenimento dei diritti su S. Martino di Tusino.
0008 – Fermo_ contratto di acquisto dei notariati delle cause civili e dei danni fatti dalla città, nello Stato nel Comitato fermano per mezzo del Comune di Fermo dalla Camera Apostolica al prezzo ectc. 3.000 monete. Sotto il giorno 20 Novembre dell’anno del Signore 1565. Rogato da Tidei de Marchis bolognese.
0009 – Fermo – Contratto di obbligazione di 20.000 scudi d’oro fatta dal signor gentile Billacqua e dal Sindaco della città di Fermo a nome di detta città a favore del Rev.mo Signore Bernardino Helvino tesoriere generale della Camera Apostolica, per il riscatto del Comitato di Fermo, eccettuato il Castello di Monte S. Pietro degli Agli, insieme con l’annullamento della stessa obbligazione per il mandato e la quietanza ecc. Sotto l’anno del Signore 1547 – rogato da Giovanni Nicia Notario.
0010 – Fermo – Assegnazione senza amministrazione della cappellania perpetua sotto l’invocazione di S. Michele Arcangelo sita nella Cattedrale fermana fatta dal papa Innocenzo ottavo a favore del Signore Luciano Cola, fermano, sotto l’anno del Signore 1485.
0011 – Fermo – Riconsegna ed assegnazione della Cappellania, senza cura di anime, sotto l’invocazione di S. Michele Arcangelo nella chiesa Cattedrale fermana del valore di 24 ducati a favore di Luciano Cole, Abbreviatore Apostolico, che ottiene una eguale Cappellania nella stessa chiesa con disposizione che possa conservare insieme quelle cappellanie fino alla morte. A mezzo della Bolla del papa Innocenzo VIII. Data, Roma, vigilia degli Idi di Gennaio <12 Gennaio> 1485. Anno secondo del Pontificato.
0012 – Fermo – Bolla del papa Eugenio IV che conferma tutti ed i singoli statuti della città e del Comune di Fermo, anche gli accordi ed i articoli num. 10 come è possibile vedere nella Bolla. Data, Roma, giorno ottavo alle Calende di Aprile <25 Marzo> 1446. Anno sedicesimo del Pontificato.
0013 – Fermo – Lettera aperta della più ampia assoluzione di tutti gli eccessi, crimini, anche di lesa maestà commessi tanto dalla Comunità, dal Comune e dagli uomini Fermani, quanto dal suo Comitato, concessa loro dall’Ill.mo e Rev.mo signor Giovanni Domenico Cardinale di Trani, Legato a latere della Marca. Sotto la data, Macerata, anno del Signore 1537.
0014 – Fermo – Lettera di ammonimento, o piuttosto di scomunica fatta per conto di Giovanni Francesco di Fermo, e i suoi soci appaltatori delle gabelle della città e del Comitato di Fermo, da parte del Rev.mo Signor Auditore della Camera sotto l’anno 1450 con la sottoscrizione di Lorenzo Venanzi.
0015 – Terra
0016 – Fermo – Garanzia, o obbligazione fatta tramite Folco di Papia e Giovanni di Camerino, capitani della Chiesa, con Mercenario da Monteverde a favore del Comune di Fermo, sul fatto che ratificheranno gli accordi approvati dal Santissimo Pontefice sopra il trattato di pace di obbedienza con i Fermani, e altre cose, come più ampiamente è detto in quella cedola sotto l’anno del Signore 1329. Indizione XII al tempo del signor Giovanni Papa XXII – rogato dal signor Lorenzo Francisci da Fermo notaio.
0017 – Fermo, Episcopato – compendio di una lettera fatta per mezzo del Rev.mo Cardinale Rettore della Marca Anconetana dirette al nobiluomo Bucciarello, Vicario Camerale, ordinandogli che vista la stessa lettera lasci i frutti i redditi e i proventi dei castelli di Monte Santo, Ripatransone, Monte S. Pietro, Grottazzolina, Monte Urano, i quali percepivano e senza alcuna replica dando gli stessi frutti al Rev.mo Vescovo Fermano come più ampiamente è stato trascritto da Gisberto di Pietro notaio, sotto l’anno del Signore 1295, indizione ottava, giorno 17 Agosto.
0018 – Fermo –Raccolta di una parte dello Statuto trovata nel volume degli Statuti del Comune di Fermo nell’Archivio pubblico, cioè che gli stipendi del Podestà e del Capitani si debbono raccogliere tramite tutti i fumanti. Le altre dative si debbono imporre tramite le libbre e fumanti come è stabilito nella parte estratta. Sotto l’anno del Signore 1300 – indizione tredicesima – al tempo Signore Giovanni Papa XXII – estratto da Filippo del maestro Dominico Filippi da Fermo notaio.
0019 – Santo Jano
0020 – Fermo – Bolla di Gregorio XIII che dà facoltà all’Ill.mo e Rev.mo cardinale Montalto (il quale successivamente innalzato all’apice del sommo apostolato fu chiamato Sisto Quinto), e alla comunità Fermana di costruire un monastero nella chiesa di Santo Leone. Data giorno 9 delle Calende di Marzo <21 Febbraio> 1576 – anno quinto del Pontificato.
0021 – Fermo – Atto di procura fatta per il Milite Ludovico de Eufreducci, Matteo de Sanctis, e compagni cittadini Fermani nella persona di Tomaso Paccaroni dello stesso luogo per dover stabilire a nome loro e ricevere da qualunque muratore o da chi tiene banco a Roma 800 fiorini d’oro della Camera, come più ampiamente è scritto nel suddetto atto fatto sotto l’anno del Signore 1453, indizione prima, tempo del Santissimo Signore nostro Nicola Papa V – giorno 25 Settembre- rogato da Pocuzio de Rictis notaio e cittadino fermano.
0022 – Fermo e Ancona – Copia di un Breve del Ill.mo il Rev. mo Angelico Vescovo Albanese,Vicario Generale delle Terre (cittadelle) delle province della Santa Romana Chiesa in Italia, al di qua della Romania, breve diretto al Comune della città Fermana, nel quale espressamente ordina e comanda lo stipendio di uno dei tre vessilliferi addetti alla custodia del Girone ammontante a 1938 fiorini d’oro annualmente ricevuti per mezzo degli Ufficiali della Camera tramite i diletti in Cristo del Comune della città di Ancona quale compenso di una Bandiera Equestre per la quale gli stessi sono tenuti a pagare al Comune, e in quanto al resto paghino al Comune Fermano e di altre cose come più ampiamente è scritto in detta copia sotto la data Bologna giorno ottavo alle Idi di Gennaio <6 Gennaio> del Pontificato del Santissimo Signore Urbano Papa V – anno sesto. Copiato da Antonio Nicola di Sant’Angelo – vedi num. 35-46-49-183-309-450-528-800-809-810.
0023 – Fermo – Atto di quietanza fatta tramite il Sig. Marco Terisio de Teresis di Faenza, procuratore del Signore Ramisino de Ramisinis dello stesso luogo, depositario della Camera Apostolica al Comune di Fermo, e per conto di esso a Paolo di Puccio di detto luogo per ducati d’oro 285 per il motivo e l’occasione come nel predetto atto di quietanza fatto sotto l’anno del Signore 1370. Indizione ottava, sotto il Pontificato del Signore Urbano Papa V – 26 Marzo – rogato da Antonio figlio del defunto Pietro di Bagno, notaio.
0024 – Fermo Ancona Recanati – Atto di assegnazione o di consegna di un cavallo magagnato al piede destro, insieme ad una protesta fatta tramite Campati Milano, stipendiato nella città di Ancona, a Giberto Nicolai Sindaco del Comune di Fermo e agli altri Sindaci, alla città di Ancona come più ampiamente è scritto in detto atto fatto sotto l’anno del Signore 1292 – rogato dal notaio ser Guido.
0025 Fermo – Processo fulmineo con l’introduzione della bolla e degli atti esecutivi sopra il canonicato e le prebende assegnate al reverendo signor Luciano Cole come specificato in esso sotto il rogito del signor Pietro di Gregorio de Gerarductis – 15 Novembre 1486 – Pontificato di Innocenzo Papa VIII, anno terzo.
0026 – Fermo o Episcopato – Copia del privilegio dell’imperatore Federico concesso al Rev.mo signor Vescovo fermano, e al suo Episcopato, cioè ogni giurisdizione per tutta la Diocesi Fermana come più ampiamente è scritto in detta copia fatta sotto l’anno del Signore 1185 – Indizione terza – 17° giorno alle Calende di Marzo <13 Febbraio> – fatta da Gotifredo, cancelliere con autorità imperiale e trascritta da Jacopo Rictii e da altri come è scritto in essa.
0027 – Fermo o Castello di Monte S. Pietro – Atto di copia di procura fatta tramite il Sig. Giovanni de Coppis di Narni, vicario del signor Rinaldo di Montorio, Podestà della città di Fermo, e giudice collaterale, col consenso di tutto il Consiglio di detta città, come nell’atto di procura nella persona del maestro Nicoletto Giovanni Calvitti, cittadino fermano, e ora Priore per accettare la vendita a nome del detto Comune di Fermo, sotto qualunque forma di ogni giurisdizione che la Sacrosanta Chiesa Lateranense e i canonici hanno sul Castello di Monte S. Pietro, dal frate Gentilisco di Fermo, procuratore della Chiesa Lateranense sotto il rogito del Sig. Monte di Giacobbe da Fermo nell’anno 1311. Indizione nona sotto il Pontificato del Santissimo Signore Nostro Clemente Papa V – giorno terzo dell’entrante Gennaio – copia in realtà del signor Leonardo di Biasino Peranti da Fermo.
0028 – Città di Zara, Fermo – Atto di transazione e di quietanza fatta tramite Giorgio figliodel defunto Sig. Toma Benedetto de Mattaferris, cittadino di Zara, a Calao Iacobucci da Fermo, Sindaco della città di Fermo, e a nome di detto Comune per la somma e quantità di denari e di spese fatte nella lite col Comune di Fermo, per cui la detta Comunità e il Comune predetto era in dovere col fu Tommaso in vigore un istrumento di prestito, come più ampiamente è contenuto nel detto atto di transazione, fatto sotto l’anno del Signore 1265. Indizione quarta – giorno 16 Novembre – rogato da Jacobuccio Bonaccursi notaio.
0029 – Fermo, o Castello di Monte S. Pietro – Atto di copia di una sentenza arbitrale fatta dal Sig. Neapolione del signor Jacopo De Neapolinis dei Figli di Urso a quel tempo Podestà della città di Fermo, arbitro amichevole compositore fra il Sig. Gentile da Mogliano, Sindaco del Comune di Fermo, a nome e vice dello stesso Comune e degli uomini di Fermo da una parte e Tomasso Rainaldi del Sig. Sgambi procuratore del Comune e degli uomini del Castello di Monte S. Pietro e a favore di essi sopra le liti in occasione degli incendi, dei guasti, dei danni, eccessi, colpe e delle cose o portate via insieme con altri, o singolarmente agli uomini di detto Castello e allo stesso Comune, e sulla promessa fatta dal Sindaco del Comune di Fermo a nome dello stesso Comune. Il tenore di questa sentenza in parte segue più sotto ed è così, cioè che detto Tommaso, Sindaco del Comune di Monte S. Pietro, per lo stesso Comune faccia immediatamente quietanza, di non chiedere altro al Sig. Gentile, procuratore del Comune di Fermo, circa i danni, i guasti, le rapine, incendi, cese, e tutte le altre cose sottratte al Comune, e agli uomini di Monte S. Pietro dal Comune e dagli uomini tanto della città di Fermo, quanto del suo Distretto, e così il detto Sig. Gentile, procuratore per i nomi di cui sopra etc. sotto l’anno del Signore 1277. Giorno 3° di Agosto, indizione quinta, vacante il pastore della Santa Romana Chiesa. Rogito della sentenza di ser Silvestro da Sulmona, trascrizione in verità del Sig. Andrea del maestro Matteo.
0030 – Castello di Monte S. Pietro o Fermo – Atto di acquisto del Castello di Monte S. Pietro e dei suoi diritti fatto per il Comune e per la Comunità della città di Fermo e per essi e per il P. Felice Morroni e Gentile Billacqua, cittadini fermani, e tutti tramite il Rev.mo signor Vescovo Riminese e Tesoriere Generale della Santa Madre Chiesa, Giovanni Gaddo e a nome di altri soci, e vice della reverenda Camera Apostolica per il prezzo di 12.000 Ducati. Sotto l’anno del Signore 1535. Indizione 8^, sotto il Pontificato del Signore Paolo Papa III; esattamente il giorno 20 Agosto con rogito del signor Giovanni Nicia, notaio della Camera Apostolica.
0031 – Fermo – Lettera aperta sotto forma di Bolla, o di un pubblico atto relativo alla promozione al dottorato, nell’uno e nell’altro diritto, tramite Giacobbe Antonio Ferreo dottore in entrambi i diritti, e dal Rev.mo Cardinale Iacobazio dotato del potere di promuovere tale facoltà ecc., rogato da Gilberto Cencio, notaio.
0032 – Fermo – Mandato esecutivo del Ill.mo cardinale Sforza, e dal Camerario della Romana Chiesa diretto a tutti e singoli gli officiali della Provincia della Marca e le città, e dello Stato di Fermo, o altro, a nome suo nel reale e corporale possesso delle Gabelle, degli introiti e dei proventi tanto della città quanto dello Stato di Fermo per il motivo come indicato in esso (mandato) fatto sotto l’anno del Signore 1547 – giorno 23 Ottobre, al tempo del Santissimo D. N. Paolo Papa III.
0033 – Fermo – Privilegio del Papa Innocenzo VIII che conferma la libertà e l’immunità della Chiesa Fermana – sotto la data Milano XIII Agosto tredicesimo giorno alle Calende di Agosto (20 Luglio). Anno nono del Pontificato.
0034 – Fermo – Privilegio sotto forma di Breve del Santissimo Signore Nostro Paolo Papa III diretto ai Rev.di Vicari dei Rev.di Vescovi delle Diocesi Fermana e Camerinense per stabilire la costruzione per la seconda volta e di nuovo il Monastero sotto la regola di S. Caterina da Siena sul luogo, o nella Chiesa parrocchiale sotto l’invocazione di S. Maria delle Vergini o di San Liberatore, con le spese comuni di Fermo, come più ampiamente è scritto in esso. Sotto la data dell’anno del Signore 1546, decimo alle Calende di Novembre <23 Ottobre>.
0035 – Fermo Ancona Recanati – Atto dell’incarico di procura, fatto dal Comune e dagli uomini della città di Fermo nella persona di Gentile Bonafidanzia allo scopo di promettere,a nome di detto Comune, ai Sindaci della città di Ancona e di Recanati, che il Comune di Fermo avrà e terrà continuamente per cinque anni 300 cavalli per un valore all’incirca di 50 libbre per ciascuno ricevendo dai predetti Sindaci della città di Ancona la promessa per detto tempo di trattenere 200 cavalli, e della città di Recanati del valore di 125 per ciascuno come sopra, nonché per concludere un accordo, o per fare altro come stabilito in esso sotto l’anno del Signore 1292 – Indizione quinta – giorno settimo di Maggio – vacante la Sede Apostolica – rogato da Marco Marcellini. Vedi num. 49-406-528-722.
0036 – Fermo – Atto di copia relativo ad alcune riforme fatte dal Consiglio dei 300 del Popolo della città di Fermo e deciso dal signor Federico da Arena, cioè che che i Priori del Popolo, i quali sono, ed saranno in carica nel tempo insieme al Capitano e i suoi Officiali, i quali saranno in carica nel tempo determinato possano conoscere tutte le questioni, liti, e discordie per qualsiasi causa, e fare i processi, e giudicare sommariamente, condannare, punire, nonché fare altre cose come più ampiamente è stato stabilito nella predetta consultazione e nelle riforme – rogato delle cose predette da Antonio del maestro Leonardo da Monte Cosaro, trascritto in questo modo da Tomassuccio di Toma da Fermo.
0037 – Fermo, Macerata – Atto di appello fatto tramite il Sig. Jacopo da Papia, procuratore del Comune, della Comunità e degli uomini di Fermo e di altre Terre (cittadelle), come detto in esso contro alcune lettere emanate a domanda del Rev.mo Vescovo Maceratese dal Santissimo Signore Nostro Gregorio Papa XI; proprio contro queste lettere ser Sante Massucci da Fermo, fece appello a nome di Sindacato, e si rivolse agli Apostoli, come più ampiamente è detto in esse, e in seguito lo stesso ser Jacopo Sindaco come sopra, e ciò dinanzi al Rev. mo signor Angelico cardinale e Vicario Generale, per la Santa Romana Chiesa, , il quale Rev.mo allo stesso ser Jacopo a nome degli Apostoli diede tale risposta che il Vescovo Corsario bene e giustamente giudicò secondo legge, e che da parte delle dette Comunità e Terre (cittadelle) malamente e in modo deludente fu fatto appello, come più ampiamente è detto in esso sotto il rogito del signor Matteo Iacobini.
0038 – Fermo – Privilegio dell’imperatore Federico II, relativo alla conferma del privilegio di Federico I, suo avo, fatto e concesso al Comune di Fermo circa la restituzione della libertà e di tutti i diritti, e delle consuetudini ecc. come erano nell’anno prima della sua incursione, o dell’esercito di Magonza. Sotto la data ad Assisi nelle Calende di Gennaio – In questo atto di conferma, scritto in San Germano, l’anno 1242 nel mese di Agosto, giorno 15, anno 22° del suo Impero, anno 18° del Regno di Gerusalemme e 45° del Regno di Sicilia – sigillo di Federico imperatore †.
0039 – Fermo o Castello di Monte S. Pietro – Atto di copia per un mandato di procura tramite il Comune di Fermo e gli uomini di Monte S. Pietro oltre Tenna nella persona di Jacopo di Pietro Tomasso Damiani di detta Terra
0040 – Fermo – Atto di una sentenza di arbitrato fatta dal signor Filippo di Stellis da Mantova, collaterale del signor Podestà della città di Fermo, arbitro e amichevole compositore fra l’abate del Monastero di S. Bartolomeo del Castello di Campofilone, e il suo Sindaco da una parte, e Bartolomeo Paluzi e Domenico Roberti dall’altra parte, a causa di certi pezzi di Terra
0041 – Fermo, Episcopato – Atto di copia di una lettera del Vescovo Fermano, con cui si concesse al Comune di Fermo la difesa dei Castelli e dei Poggi che competono alla chiesa, e all’Episcopato Fermano presso il litorale del mare verso l’acqua, e a Terra
0042 –Fermo – Copia di un certo privilegio del Santissimo Signore Nostro Gregorio V, diretto al Comune Fermano concedente l’autorità, affinché possa, secondo l’ordinamento del diritto esercitare doverosamente l’ordine e la consuetudine delle altre città delle Marche, contro i delinquenti e violatori della giustizia. Estratto dal Nicola di ser Gidiuccio nell’anno del Signore 1429 – Indizione settima, sotto il Pontificato del signore Martino Papa V – giorno 25 Maggio.
0043 – Fermo – atto del mandato di procura fatto tramite Antonio Rizzardi da Scaramella di Giulio nella persona di Cola Giovanni di Roma, e di Antonio alias Gipsarello di Giulionisio per recuperare a nome del detto costituente dagli Officiali della città Fermana una certa quantità di denaro giunta in mano di quegli ufficiali in occasione della ricompensa per certi animali un tempo venduti per mezzo di detto Rizzardo, e ora appunto da taluni ucciso, e per fare quietanza di ogni cosa riscossa e recuperata e fare ogni istrumento con le clausole del genere, seondo il rito del luogo e altro come nel detto mandato di procura. Sotto l’anno del signore 1450. Al tempo del signore Nicola Papa V – nel giorno 6 Settembre rogato da Pietro da Santo Bono.
0044 – Comitato di Fermo, Venezia – Ammonizione, ovvero ordine fatto dal Santissimo Signore Nostro Innocenzo al Nobiluomo Rainerio Zeno Podestà Fermano, nel quale si consiglia lo stesso che non permetta che gli uomini del Comitato di Fermo siano insolentiti dal Comune di Fermo, nelle persone e nei beni, come più ampiamente è scritto nelle lettera di precetto. Sotto la data Perugia, undicesimo giorno alle Calende di Maggio <21 Aprile> – anno nono del suo Pontificato.
0045 – Città dei Senesi – Richiesta di Civolo Provenzani, cittadino senese, fatta nel Consiglio del Comune e del Popolo senese circa un credito, che deve conseguire dalla Comunità e dal Comune della città di Fermo, cioè in esso la lite e la questione anzidetta deve avere fine, offerte le garanzie da tutte due le parti di attenersi al diritto, pagando quanto giudicato, questa domanda e altre cose furono proposte in detto Consiglio, e ottenute, come più ampiamente nelle copie fatte da un certo Nicola Paltoneri e Francesco notaio del defunto maestro Paltoneri, o estratto sotto l’anno del Signore 1306 – indizione quinta. Sotto i giorni e i mesi come nelle trascrizioni – vedi 656-693.
0046 – Città di Ancona – Copia ovvero trascrizione di una certa copia di alcune rubriche rintracciate nel volume degli Statuti del Comune e del Popolo anconetano, relativi agli uomini, città e altri luoghi, che non debbono pagare la Dogana di Ancona, come più ampiamente in detta trascrizione estratta e copiata da Petruccio Petruccioli di Fermo nell’anno del Signore 1538. Indizione XI – al tempo del Signor Innocenzo Papa VI- ultimo giorno di Aprile.
0047 – Fermo – Copia di alcune riforme ed ordinamenti fatti ed iniziati da Dodici Sapienti dal Consiglio, che furono eletti riguardo ai negozi e alle novità degli Ascolani al tempo del Sig. Tomasso di Venezia, Podestà della città di Fermo, e tremite Nicola di Gerardo da Eleggia, notaio ai Malefici del predetto Sig. Podestà. Rogato sotto l’anno del Signore 1285 – Indizione 13 – trascritto da Gualterio di Giacobbe, notaio.
0048 – Fermo – Atto di un mandato di procura fatta dalla Comunità, Comune e uomini della città di Fermo nella persona del maestro Andrea di Gentile di detta città a fare a nome di detto Comune richiesta e ricevere la fine e la rinuncia della causa e della lite di detto Comune, in occasione delle Gabelle, mosse e fatte dal signor Vanne Andreoli e da Antonio suo fratello da Fermo, come più ampiamente scritte nel Librello, nella parte inferiore. Sotto l’anno del signore 1373. Indizione 3^. Al tempo del Signore Gregorio Papa XI – giorno 25 Settembre – rogato da Nardo del Sig. Corradi da Bictonio.
0049 – Ancona, Fermo, Recanati – Atto del mandato di procura fatta dalla Comunità, Comune ed uomini di Recanati nella persona di Iacobello Ugolini da detta città, per rinnovare a nome di detto Comune e confermare l’antica amicizia, gli accordi, la pace, e le convenzioni col Comune di Ancona, di Fermo e con i loro Sindaci, e per fare altre cose come più ampiamente è scritto in esso. Sotto l’anno del Signore 1292 – Indizione quinta – 18 Maggio – Quando la Chiesa Romana era vacante del Pastore. Rogato da Giovanni di Tommaso.
0050 – Fermo – Atto di riconoscimento di 13.000 libbre ravennatensi fatto da Giovanni da Cavedale e Palmerio del Sig. Falcone, Sindaco del Comune di Fermo, a nome di detto Comune, a Leone del Sig. Armanno di Forobosco da Firenze, e al socio nella causa e in occasione come più ampiamente è stabilito in esso – sotto l’anno del Signore 1278 – Calende di Luglio <1° Luglio> – Indizione sesta – anno primo del Pontificato di Nicola Papa III – rogato da Paolo di Rieti, notaio.
0051 – Fermo, o Castello di Monte S. Pietro – Atto di una quietanza fatta da Tommaso Rainaldi del Sig. Sgambi, procuratore del Castello di San Pietro a nome di detto Castello e degli uomini, al Sig. Gentile da Mogliano giudice e al Sindaco del Comune di Fermo, a nome dello stesso Comune, di 4000 libbre da doversi pagare dal Comune di Fermo agli uomini di Monte S. Pietro come risulta dall’istrumento fatto per mano di Tebaldo Morici notaio, e inoltre per le altre cause come risulta in detto istrumento di quietanza rogato dal signor Silvestro da Sulmona. Sotto l’anno del Signore 1277 – 3 Agosto, indizione quinta – Pastore vacante – trascrizione dell’istrumento per mano del Sig. Andrea del maestro Matteo.
0052 – Carnassale, Fermo o Guardia – Atto copiato di sottomissione fatta dal Castello di Guardia ossia Carnassale al Sig. Lino del signor Guglielmo da Massa al Sig. maestro Domenico Scambi, Sindaco del Comune di Fermo, a nome della stessa comunità, sotto l’anno del Signore 1321 – indizione 4^, al tempo del signor Giovanni Papa XXII – giorno 23 Agosto rogato da Monte Iacobi da Fermo notaio, atto copiato da Vanne di Berardo da Fermo.
0053 – Fermo – Atto, o mandato di procura fatto dal signor Bonavere da Amelia, giudice vicario della città di Fermo, nobile e magnifico uomo Sig. Nepoliono di ser Jacopo Nepolioni dei figli di Urso, Podestà della stessa, e il Consiglio del Comune della città in persona di Jacopo di ser Suppone Alioni per ricevere un mutuo a nome degli stessi e del detto Comune tramite Gentiluccio Faccieri del Sig. Nicola di 194 libbre anconitane, per il motivo di dover dare la stessa quantità alla Curia Romana per riprendere il Castello dello stesso Comune, pignorati dalla stessa Curia, e per promettere, per fare altre cose come più ampiamente detto in esso, fatto sotto l’anno del Signore 1277 – indizione quinta, giorno 1 Marzo, rogato da Angelo del maestro Palmeri notaio.
0054 – Fermo – Copia o trascrizione del mandato esecutivo di Pietro Stefani Raineri, e di Oddo da Sant’Eustachio, senatore dell’alma città, che concedono in forza del decreto e dell’autorità del Sacro Senato la piena e assoluta autorità al nobiluomo Urso del signor Matteo Ursi dei figli di Urso, o al suo procuratore, di prendere, di avere e di trattenere dai beni e dalle cose degli uomini della città di Ancona, Jesi, Recanati, Fermo, e le persone delle predette città fino che a loro non sia stata fatto il risarcimento, da dette città, di 1500 marchi di argento ecc. come più ampiamente è detto in detta copia. Rogato da Oddo del maestro Giovanni della città di Fermo, notaio, anno I.
0055 – Castello di Gualdo, o Sismundo – Atto di rinuncia, di quietanza, di donazione fatte tra il signor Benedetto del signor Jacopo de Censis, procuratore del Ill.mo Sig.Giulio Cesare di Varano, nobile veneto, e Jacopo Bongiovanni e Giovanni del Sig. Nicola Fogliani, sindaci della città di Fermo circa la lite e le pretese sopra parte del territorio del Castello di Sismondo con la promessa di altre cose, che il predetto Ill.mo mantenga e protegga alla città di Fermo i castelli di Gualdo, Falerone, Loro, e Sant’Angelo, e al contrario, che la città mantenga e protegga al predetto Ill.mo e alla città di Camerino i castelli di Monte Albo, Cessapalombo, Colle prete, e Campo Rotondo, nell’anno 1482 – giorno 16 Novembre al tempo di Sisto IV per mano del Sig. Antonio Pascuti di Castro S. Giovanni da Fiuminata, Comitato di Camerino, e Sig. Antonio Bertacchini da Fermo.
0056 – Gualdo – Vendita del Castello di Gualdo tramite Garengo figlio di Bove, ed altro, come in detto sotto l’anno del Signore 1180.
0057 – Castello di Gualdo o Sismundo – Atto di annullamento e dichiarazione fatta tra il Sig. Benedetto del Sig. Giacobbe di Censis, procuratore dell’Ill.mo signor Cesare di Varano, e Jacopo Bongiovanni, e Giovanni del Sig. Nicola Fogliani, perché l’atto stipulato tra loro per fare un compromesso sotto forma di una sentenza, e relativo a tutte le altre cose conseguenti, in forza di detta sentenza, sia nullo e vano, perché di nuovo il predetto Ill.mo debba scrivere un atto di vendita di una parte del Castello di Sismundo per la validità della vendita, nell’anno 1482 – giorno 16 Novembre al tempo di Sisto Papa IV, per mano del signore Antonio Pascuti del Castello di S. Giovanni da Fiuminata, Comitato di Camerino, e il Sig. Antonio Bertacchini di Fermo.
0058 – Gualdo – Atto di accettazione fatto da Leonardo Martini, Sindaco della città di Fermo, e dagli uomini del Castello di Gualdo, in cittadini e distrettuali della predetta città, atto nel quale i predetti uomini ivi descritti giurarono che loro sarebbero stati in perpetuo cittadini e distrettuali di detta città, sottomettendo loro stessi e i loro beni, gli eredi, i successori alla giurisdizione del Comune di Fermo promettendo di sopportare le imposte, pagare i dazi e di fare altro, come gli altri cittadini fermani sono soliti fare e secondo gli accordi intrapresi fra il detto Comune di Fermo il signor Rinaldo da Brunforte nell’anno 1319 – nel giorno 20 Aprile, al tempo di Giovanni Papa XXII – nel Castello di Gualdo per mezzo del Sig. Domenico di Salvitto, notaio.
O059 – Gualdo o Brunforte – Atto di donazione fatto dai nobili signori Rinaldo Vanne del Sig. Ottaviano e Nallo del Sig. Rinaldo da Brunforte per loro conto e il Sig. Vanne per sé e per Scattono e Ottaviano, figli del signor Ottaviano, suoi fratelli, il signor Nallo per sé e a nome di Neapolione e di Federico del Sig. Gualterio da Brunforte suoi fratelli, ai nobili e potenti signori Rettori della città di Fermo, cioè al signor Guidone del Sig. Enrico da Bologna, al Capitano del popolo, e ai signori Priori di detta città, di tutti i diritti e azioni che essi nobili hanno sulle sottodescritte cose, e l’autorità e la giurisdizione degli stessi e prima di tutto sul Castello di Brunoforte, su Castello di Gualdo, sul Castello di Colonnate, sul Castello Leone, e su tutti i vassalli abitanti di detti castelli, sui boschi, sui prati, sui fossi. E ciò per il motivo descritto nel predetto atto, per l’osservanza di essi i nobiluomini Baccalario del Sig. Fidesmido di Monteverde, Bardone di Anselmuccio da Smerillo, Nicoluccio di Fidesmido, e Cerellono di Tolomei da Fermo furono garanti, nell’anno 1413 – nel giorno 16 Settembre – La Chiesa Romana vacante del Pastore per la morte di Clemente V – per mano del Sig. Paolo del Sig. Giovanni da Fermo, cancelliere della città.
0060 – Brunforte – Privilegio di Manfredi, re della Sicilia, concesso al nobiluomo Rinaldo da Brunforte, perché possa usufruire delle Terre (cittadelle) dell’Abbazia farfense nelle parti delle Marche da lungo tempo concesse dalla Curia a Fallerone e Rinaldo da Fallerone, ma appartenenti al re. Sotto la data Foggia nell’anno 1263 – mese di Marzo, anno 5° del suo regno.
0061 – Gualdo – Atto del mandato di procura fatta dalla Comunità, dal Comune e dagli uomini della città di Fermo nella persona di Leonardo Martini, cittadino fermano, a nome di detto Comune e tramite lui per comperare da Rinaldo da Brunforte il Castello di Gualdo, il Girone, tutti i Vassalli e gli uomini abitanti in detto Castello e nel suo territorio con tutti i diritti spettanti e pertinenti a detto Castello per il prezzo nominale di 10.000 libbre ravennatensi ed anconetane piccole, ed essi ricevendo dallo stesso venditore le quietanze, e così pure dal predetto Sig.Rinaldo per le predette cose vendute ricevendo il mantenimento e il libero possesso, e altro da fare, come più ampiamente è scritto nel detto mandato di procura fatto sotto l’anno del Signore 1319 – Indizione seconda, al tempo del Signore Giovanni Papa XXII – nel giorno 14 Aprile, rogato dal signor Domenico di Salvato notaio.
0062 – Gualdo – Atto di pagamento del Castello di Gualdo, o di vendita fatto dal nobiluomo signor Rinaldo, figlio di Rinaldo da Brunforte, padrone di detto Castello di Gualdo, a Riccio Bertoletti di Gualdo, Sindaco del Comune e agli uomini di detto Castello, facendoli liberi dal vassallaggio come cittadini romani, e dei possedimenti e dei diritti a lui in qualunque modo spettanti in detto Castello, per il prezzo di 10.500 salme di grano, e di orzo, con la riserva del diritto di patronato sulle chiese site in detto Castello, e nel Castello Cardine, e nei loro distretti; non ritirandosi dalla vendita già fatta dallo stesso Sig. Rinaldo al Sindaco del Comune di Fermo delle altre cose anzidette, come appare per mano di Rainalduccio di Boccio da Penna 1319 – 18 Aprile, al tempo di Giovanni Papa XXII.
0063 – Gualdo o Brunforte – Privilegio concesso da Federico Imperatore a Rinaldo da Brunforte, ricevente, per ringraziamento a tutte le Comunità dei luoghi e delle singole persone delle Marche che vogliono tornare alla fedeltà all’Imperatore e per perdonarle delle loro offese – sotto la data Foggia nell’anno 1249 – mese di Febbraio.
0064 – Gualdo – Atto di donazione fatto dal magnifico Nicola Francesco figlio del Sig. Sergio da Brunforte al magnifico Sig. Loisio da Bonacasa, marito e procuratore della magnifica signora Clarizia da Brunoforte, sorella consobrina dello stesso signor Nicola Francesco, per consanguineità e per altri motivi che muovevano il loro animo; donazione di tutti i beni stabili siti nel Comitato di Fermo, e lui in qualunque modo spettanti e pertinenti, anche se detti beni stabili furono occupati da altri, nell’anno del Signore 1467 – nel giorno 25 Settembre al tempo di Paolo II, per mano del Sig. Pietro Paolo cittadino e abitante a Napoli con attestazione di conformità alla legge di Nicola luogotenente della Grande Curia della Sicilia.
0065 – Gualdo – Copia del testamento del defunto nobile e potente Milite Sig. Rinaldo da Brunforte per mano di Rainalduccio di Boccio da Penna, notaio sotto l’anno del Signore 1319 – nel giorno 22 Aprile, al tempo del Papa Giovanni XXII – testamento nel quale nominò suoi eredi il Sig. Puccio, suo figlio illegittimo, in tutti i beni, vassalli e diritti che aveva nel Castello di Grottammare e suo Distretto in contrada Caialeta, dovunque posti nei possedimenti, e ciò che aveva in contrada San Tommaso ai piedi del Tenna e in ogni diritto su di essi; e le signore Mascia e Cecca sue figlie in tutti i beni, pascoli, castaldi, e nelle altre giurisdizioni, nei patronati delle chiese, nei corsi e rivi di acque, nei mulini, e in tutte le cose che egli stesso aveva nel Castello di Gualdo, nel Castellare Cardine, nel Castello di Sant’Angelo, e in alcuni beni nel girone di Gualdo, nel Comune di Fermo, inoltre le altre cose date in legato a diverse chiese e diverse persone, come più ampiamente è detto nella trascrizione, per mano del Sig. Rodaldo Uffreducci di Scambio, sotto l’anno del Signore 1319- nel giorno 8 Luglio, al tempo di Giovanni Papa XXII.
0066 – Gualdo – Trascrizione o copia di alcune parti del testamento del nobiluomo Rinaldo da Brunforte che nomina in detto testamento eredi universali il Comune della città di Fermo, e Rinalduccio, il signor Corrado e Ottaviano suoi figli, ponendo detti figli nelle mani, nella forza e protezione di detto Comune. Questo fu stabilito presso il luogo dei Frati Minori di Rocca Bruna nell’anno del Signore 1281 – nel giorno 22 Novembre al tempo del Signore Martino Papa IV, per mano del Sig. Monaldo di Cambio da Gualdo. Trascritto per mano di Domenico di Iacobuccio nell’anno del Signore 1321 – nel giorno 27 Marzo, al tempo del Papa Giovanni XXII.
0067 – Gualdo – Atto del mandato di procura fatta dal signor Rinaldo da Brunforte nella persona del Sig. Grazia Alessi, cittadino fermano, a suo nome per introdurre e immettere nel mantenimento e nel possesso di tutto il Castello di Gualdo, della Rocca, del Girone, e di tutte le singole le cose esistenti in esso, il Sig. Leonardo Martini, Sindaco del Comune di Fermo, a nome di detto Comune, insieme con l’atto di induzione all’effettivo possesso fatto a mezzo del predetto Sig. Grazia, procuratore a nome di cui sopra, nell’anno del Signore 1319 – Indizione 2^, al tempo del Signore Giovanni Papa XXII – nel giorno 17 Aprile – dalla Procura, dalla Indizione nel giorno 19 del detto mese, rogato da Domenico di Salvato.
0068 – Gualdo – Trascrizione o copia della copia di un atto di vendita del Castello di Gualdo al prezzo di 10.000 libbre ravennatensi al Comune di Fermo e, a suo nome, a Leonardo di Martino, cittadino fermano, tramite Rinaldo del defunto Rinaldo da Brunforte, con gli accordi, le condizioni e le promesse come in esso più ampiamente detto. Fatto nell’anno del Signore 1319. Nel giorno 7 Aprile dal notaio Domenico di Salvato. Preso e trascritto da Abideo Bugarisco nell’anno 1344, al tempo di Clemente Papa VI – da Jacopo del Sig. Giorgio da Fermo nell’anno 1371 – nel giorno 3 Gennaio al tempo del Signore nostro Paolo Papa II. Vedi nn° 71 e segg.
0069 – Castello di S. Benedetto – Lettera decretale di Aloisio dal titolo S. Marco, cardinale Cornelio, Camerario della Santa Romana Chiesa, diretti all’Ill.mo Vescovo fermano, al suo vicario, al governatore della Comunità di Fermo per la rimozione del sequestro posto sopra il Castello di S. Benedetto, in pendenza della lite, fra la Comunità e a nome dello stesso da una parte, e la magnifica Comunità e gli uomini della città di Fermo dall’altra parte, rimettendo e reintegrando la Comunità e gli uomini di Fermo nel proprio possesso e giurisdizione del castello di S. Benedetto – Data nell’anno 1572 – Indizione 15^, nel giorno 24 Giugno, anno primo del Pontificato di Gregorio XXIII – Giovanni di Tomasso da Caresana † apponente il sigillo.
0070 – Brunforte – Incarico di una causa ottenuto dal signore Alessandro Pontefice da parte di Rinaldo da Brunforte e diretta al Rev.mo Sig. Gerardo, canonico fermano, circa la restituzione del castello di Morico, in altro tempo venduto alla Comunità di San Ginesio da un certo Paganello di quel Castello stesso e non reclamato, come ampiamente è scritto in detto incarico. Data ad Anagni gli Idi di Novembre <13 Novembre>.
0071 – Gualdo – Nominativi degli uomini che hanno e posseggono modioli di Terre (cittadelle)no in territorio dei castelli di Gualdo e di Gismondo.
0072 – Castello di Gualdo – Citazione con atti a richiesta di Antonio di Berardo del castello di Gualdo da parte del signor Giovanni di detto Castello nella Marca Anconetana circa gli appelli al Giudice Generale fatti dal Podestà, dai Priori, il Governo e il Comune della città di Fermo, e da Giovanni di Tomasso del castello di Gualdo circa la sentenza portata contro il predetto Antonio tramite il Sig. Cambio da Parma, giudice per gli appelli della città di Fermo e del suo Stato, per far conoscere al Sig. Cambio l’appello fatto a richiesta del predetto Antonio, e che è stato abbandonato, come più ampiamente risulta dagli atti, sotto l’anno del Signore 1317 – Indizione decima, al tempo del Signore Innocenzo Papa VI, rogato dal Sig. Pietro di Matteo.
0073 – Castello Sismondo – Atto di vendita di parte del territorio del Castello Sismondo, e Castellare, siti nella detta zona, fatto dal Sig. Benedetto del Sig. Cenzo da Camerino, provveditore del Sig. Giulio Cesare di Varano, generale dell’esercito della Santa Romana Chiesa, agli egregi uomini Jacopo Bongiovanni e Giovanni del Sig. Nicola Fogliani, Sindaci del Comune di Fermo al prezzo di 2.000 Ducati d’oro e 300 salme di grano nell’anno 1482 – nel giorno 16 Novembre al tempo di Sisto IV, per mano del Sig. Antonio di Pascutio da Castro e Giovanni da Fiuminata, del Comitato di Camerino, e il signor Antonio di Bertacchinio da Fermo.
0074 – Gualdo o Brunforte – Lettera apostolica di Alessandro Papa IV diretta all’abate del monastero di Chiaravalle di Chienti, della diocesi camerunense, con la quale raccomanda affinché si occupi di assolvere il nobiluomo Rinaldo da Brunforte, la sua moglie, e i suoi messaggeri dalla scomunica in cui sono incorsi perché inviarono alcuni doni a Percivallo, cittadino di Auria Ianuense, Nunzio di Manfredi, Principe Tarantino – sotto la data Anagni Idi di Novembre <13 Novembre>, anno quinto del suo Pontificato.
0075 – Gualdo, Sismondo e Sarnano – Sentenza emessa dal Sig. Gaspare Ferrarino Uditore del Rev.mo Sig. Vescovo ravennatense, Governatore nella Provincia delle Marche, fra le città di Fermo, il Castello di Gualdo, il Comitato della stessa città, e il Sig. Giovanni Bianco di Monte Lupino, procuratore della città da una parte, e la Terra
0076 – Gualdo – Altra copia del testamento del nobile e potente Milite Rinaldo, figlio di Rinaldo da Brunforte, ecc. Copiato per mano del Sig. Alessandro del maestro Iacopo di Rinaldo nell’anno 1329 – nel giorno 26 Dicembre al tempo di Giovanni Papa XXII – Vedi n° 65.
0077 – Sismondo – Sentenza emessa dal Rev.mo Sig. Bartolomeo, Vescovo ravennatense, Governatore della Provincia delle Marche, e Vicario Generale fra la città di Fermo da una parte, e la Terra
0078 – Sismundo – Mandato dell’Ill.mo Sig. Cesare di Varano, nobile veneto, nella persona del Sig. Benedetto del Sig. Jacopo de Censis, contro il Sindaco della città di Fermo nella causa, o lite riguardante la parte del territorio del Castello Sismondo e dei possedimenti e dei Castellari, esistenti in detta parte del Territorio, per rinunciare alla lite, e per donare e vendere al Comune Fermano, per effettuare la transazione, per fare il compromesso ed accettare, e inoltre promettere di mantenere i Castelli di Loro, Gualdo, Sant’Angelo e Fallerone, e di fare altre cose ecc. nell’anno del Signore 1482 – nel giorno 8 Novembre al tempo di Sisto IV, per mano del Sig. Antonio di Pascutzio.
0079 – Gualdo, o Brunforte – Atto di vendita fatta dai nobiluomini Sig. Rinalduccio, Gualterio, e Ottaviano a nome loro, e di Corrado fratello di essi, al maestro Jacopo di Bobaventura, Sindaco del Comune di Penna S. Giovanni di alcuni Vassalli un tempo del Castello Sismondo e del Castello Cardine e del Castello di Gualdo, che abitano nel Castello di Penna, fatta eccezione di quei beni che essi hanno nel Castello di Gualdo, Cardine, Schiti, Sismondo Sarnano e negli altri Castelli dei detti nobili per il prezzo di 500 libbre ravennatensi e anconitane nell’anno del Signore 1284 – nel giorno 23 Ottobre, al tempo di Martino IV – per mano di Gentile da Penna.
0080 – Gualdo o Monteverde – Lettera della Regina di Gerusalemme e della Sicilia, non sigillata, rimosso il sigillo ecc. relativa al risarcimento e alla libertà di Tomasso del Sig. Bartolomeo padre di Pietro, dottore in legge, amico della signora Mittarella da Monteverde, sorella del Sig. Rinaldo. Data ecc.
0081 – Brunforte – Atto della transizione e dell’accordo circa la lite, che era in corso fra Rinaldo di Ferri da una parte, e Fidesmido un tempo precettore di Rinaldo dall’altra circa i beni montani ecc. come in esso sotto l’anno del Signore 1215 – rogato da Mauritio da Brunforte.
0082 – Gismondo – Mandato di procura della città di Fermo e di alcuni privati cittadini nella persona dell’insigne Milite Sig. Francescodi di Lauro allo scopo di obbligarsi scambievolmente per una divergenza con L. Patriarca da Antiochia, che la Comunità aveva con Ill.mo Sig. Cesare di Varano sopra il territorio del Castello Sismondo nell’anno del Signore 1474 – per mano del Sig. Procutio De Rictis, cancelliere.
0083 – Gualdo – Copia di un atto di vendita fatta da Crescenzio figlio del deunto Bartolomeo al Sig. Fidesmido figlio del defunto Rinalduccio, conte, dell’intera parte a lui spettante, e per la parte di Adinulfo figlio del defunto Monaldo, conte, nel castello ossia dal poggio di Gualdo, e dalla sua Curia, o Distretto, Terre (cittadelle), pascoli, giurisdizioni, vassalli, ed altre azioni, e patronati delle chiese per il prezzo di 1100 libbre ravennatensi e anconetane, ma non appare in quella data il millesimo, per mano in verità di Bonsinni, notaio.
0084 – Gualdo – Mandato del Castello di Gualdo nella persona del signor Antonio Paoli perché si presenti davanti ai magnifici signori Priori della città di Fermo, e nelle loro mani presti giuramento di fedeltà e obbedienza ecc. nell’anno del Signore 1434- rogato dal signor Cola conte di Monte Fortino, vicario di detto Castello.
0085 – Gualdo – Lettera in forma di Breve di Giulio Papa II diretta al Rev.mo Legato della Provincia delle Marche, perché, osservato il privilegio di assoluzione della Città di Fermo, concesso da Alessandro Sesto, assolva tutti i delitti quantunque siano gravi, e rilasci Pasquale, e Alessandro di Gentile da Gualdo ecc. nell’anno del Signore 1504.
0086 – Gualdo – Copia di un atto di concessione fatto dal magnifico Francesco di Gentile a suo nome e dei fratelli e della sorella, cioè Giovanni di Iacobuccio e Rinalduccia ai nobiluomini Gualterio del Sig. Rinaldo da Brunforte per loro e per i loro fratelli come in detto in esso ecc. di tutte le sue Terre (cittadelle) e possessioni poste nel Distretto di Gualdo ecc. nell’anno del Signore 1283.
0087 – Gualdo – Atto di vendita, di Benvenuto, e Giovanni figlio del defunto Gerardo con i loro manzi che avevano nei distretto, e nella curia del Castello di Gualdo con ogni possedimento, e altre cose come indicato in quell’atto fatto da Venanzio da Cesaria, loro padrone, a Guidolino di Alberto di Berardo insieme con l’atto di giuramento di fedeltà dei predetti Benvenuto e Giovanni ecc. sotto l’anno del Signore 1240 – rogato da Gentile di Eufreduccio – Vedi nn° 17-18–121-496.
0088 – Sismundo – Mandato di procura della città di Fermo fatto dalla persona del Sig. Giovanni di Aceto ad obbligarsi di ricorrere al giudizio di un arbitro circa la lite e la divergenza sopra il Castello Sismondo con Ill.mo signor Giulio Cesare di Varano mediante l’Ill.mo signor cardinale Giovanni Battista De Sabellis nell’anno del Signore 1480 – rogato dal Sig. Produccio De Rictis, cancelliere.
0089 – Castello di Monte S. Pietro – Per un certo processo avuto fra il Comune di Monte S. Pietro e il Comune della Città Fermana, i loro sindaci ecc. dinanzi all’Ill.mo e R.mo Sig. Giovanni dal titolo di San Clemente Cardinale, legato papale delle Marche, e in questa parte Commissario del Santissimo Signore nostro Pio Papa II ecc. nell’anno del Signore 1458.
0090 – Brunforte – Lettera aperta di approvazione e di conferma di alcuni capitoli qua e là fatti nella causa compromissoria del signor Rinaldo da Brunforte e i suoi figli e fratelli da una parte e il maestro Carbone di Rodolfo Sindaco del Comune, Comunità e uomini del Castello di Sarnano a nome di detto Comune dall’altra parte eccetto un capitolo che inizia: (anche ciò gli stessi nobili), come in quella lettera è segnato, concesso ecc. le stesse parti tramite il signor Federico Rettore della Marca Anconetana. Sotto l’anno del Signore 1287 Indizione 15^ – nel giorno 23 Maggio vacante la Sede Apostolica.
0091 – Brunforte – Lettera aperta di Manfredo, per grazia di Dio re della Sicilia, dirette al suo Vicario Generale nella Marca, affinché in seguito ad un suo ordine trasferisca i consegni, o faccia assegnare, a Rinaldo da Brunforte le Terre (cittadelle) dell’Abbazia Farfense, un tempo concesse a Fallerone ed a Rinaldo di Fallerone con i loro diritti e dei proventi. Nell’anno del Signore 1263- anno V del suo regno.
0092 – Castello Brunforte – Privilegio del serenissimo Errico, conte dell’Isola Maggiore, e nella Marca Anconetana Vicario Generale di Manfredi, Re della Sicilia, relativo alla donazione e alla concessione al Castello di Monte Alto, sito nel Comitato di Camerino, al signor Rinaldo da Brunforte. Dato presso Iesi nell’anno del Signore 1260.
0093 – Brunforte – Lettera aperta di assoluzione dalle censure, e dalla scomunica di Rinaldo, e Ottaviano di Brunforte, fatte dal Rev.mo Pietro, Cardinale diacono di Santa Maria Nuova, e Legato della Sede Apostolica, dirette al guardiano dei Frati Minori, e al priore di S. Costanzo da Poggio della Diocesi camerinense al tempo del Signor Bonifacio Papa VIII, nel giorno 16 Dicembre.
0094 – Brunforte – Permesso di conferma della cessione di alcuni diritti ceduti dalle nobildonne Floresteria, e Elena figlie ed eredi del Sig. Rinaldo da Acquaviva, cioè di due parti pro indiviso di tutti i diritti che avevano in tutti i beni predetti del loro padre, nobiluomo, signor Rinaldo da Brunforte, e ciò dall’incarico e dalla conferma del Rev.mo Pietro Cardinale di San Gregorio, e Legato della Sede Apostolica. Data in Ascoli giorno nono alle Calende di Maggio <23 Aprile>, nell’anno del Signore 1200.
0095 – Castello Sismondo – Privilegio concesso per mezzo di Ludovico, per divina Provvidenza Cardinale del titolo di S. Lorenzo in Damaso, Camerario e Legato della Sede Apostolica, al Sig. Pandolfo De Lamonti, cittadino ascolano, per sé e per i suoi eredi, riguardo ai frutti e possesso del territorio o tenuta di Castel Sismondo, in Diocesi Fermana soggetto, senza alcun intermediario alla Chiesa Romana e alla Camera Apostolica, con una torre diruta a confine con Amandola, Sarnano, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Gualdo. Nell’anno del Signore 1444. Indizione ottava, nel giorno 13 Settembre. Nell’anno quindicesimo del Pontificato del Santissimo Eugenio IV.
0096 – Brunforte – Lettera aperta del Santissino Signore Nostro Innocenzo diretta al Rettore della Marca Anconetana a richiesta del Sig. Rinaldo da Brunforte, affinché vieti agli uomini ed al Comune di Penna San Giovanni, che essi accolgano, e che non debbono accogliere come abitanti i vassalli del predetto Sig. Rinaldo e che anzi restituiscano quelli accolti, come in essa (lettera). Data giorno quinto alle Calende di Aprile <28 Marzo>. Nell’anno decimo del suo Pontificato.
0097 – Brunforte – Copia degli articoli e dei capitoli con le deposizioni dei testi esaminati per la difesa di Bonaventura del Sig. Bentivoglio. Procuratore del Milite Sig. Gualterio del Sig. Rinaldo da Brunforte e dei soci contro l’inquisizione fatta contro di loro, e tuttavia degli stessi, perché entrarono e inviarono altri al campo chiamato Coppe vicino all’Abbazia di Isola Maggiore, e per aver raccolto grano nello stesso campo sotto i giorni, i mesi ecc. come in essa (Copia).
0098 – Brunforte – Privilegio relativo alla concessione del Castello di Monte alto, e dei suoi diritti siti nel Comitato di Camerino per mezzo di Manfredo per grazia di Dio del regno della Sicilia a Rinaldo da Brunforte per le cause e le ragioni come in esso. Concesso nell’anno del Signore 1260, per mano di Donato di Siclo, notaio.
0099 – Brunforte – Permesso di familiarità concesso per mezzo del serenissimo signor Carlo II a Rinaldo da Brunforte suo Milite, come più ampiamente è detto in esso, sotto la data Aquila anno del Signore 1294, nel giorno terzo di Ottobre.
0100 – Castello di Brunforte – Atto di vendita fatta per mezzo del nome di Giovanni e del vice di Rinaldo da Brunforte da Giovanni Vitali con tutto il suo manzo e con tutti i servizi ecc. dal signor Giovanni del signor Bove, Bove, e Rinaldo del signor Palmeri di Sant’Angelo al prezzo di 40 stadi di grano nell’anno del signore 1252. Indizione decima, al tempo di Innocenzo Papa IV, 7 Aprile, rogato da Giovanni, notaio.
0101 –Brunforte – Lettera aperta di Innocenzo Papa IIII a richiesta di Rinaldo da Brunforte dirette al Rettore della Marca Anconetana perché obblighi gli uomini del Castello di detto Rinaldo, recentemente di abitanti nel Castello di Penna San Giovanni, a ritornare nei detti castelli di Rinaldo, come un tempo abitavano. Giorno terzo alle Calende di Dicembre <29 Novembre>, anno decimo del suo Pontificato.
0102 – Brunforte – Atto di donazione e di concessione della dote alla signora Selvaggia, nipote di Alberto di Gentile, fatto tramite il predetto Alberto al Sig. Rinaldo di Brunforte a favore di Berarduccio suo figlio, cioè del Palazzo della Torre, e Trasanna ecc. Sotto l’anno del Signore 1270 – indizione terza, nel giorno 15 Agosto – rogato da Stefano di Guglielmo.
0103 – Brunforte – Copia del mandato della procura fatta da Federico di Brunforte, maresciallo del Regno di Sicilia, alla persona di Antonuccio da Massa, della Marca Anconetana, a suo fratello perché potesse riscuotere a suo nome una quantità di danaro al posto di un prestito fatto ad Andrea da Foroli dallo stesso Andrea sotto l’anno del Signore 1401 – 20 Marzo, indizione nona, – copiato per mezzo di Antonio, notaio.
0104 – Brunforte – Atti di presa di possesso, e di donazione di pezzi di Terra
0105 – Brunforte – Atto copiato di assoluzione, di inasprimento, e di cancellazione di tutte e singole le inchieste, bandi, e condanne, sentenze fatte e dirette contro il Comune e gli uomini della città di Fermo, edel suo territorio, dei castelli, delle Ville del Distretto di detta città con tutti e singoli i cittadini Fermani, e Rinaldo da Brunforte e cioè gli altri della sua casa, vassalli ecc. per mezzo del signor Raimondo di Attone da Aspello, Rettore Generale della Marca Anconetana per i crimini, eccessi ecc. come in esso più ampiamente detto, nell’anno del signore 1312 – indizione decima al tempo di Clemente V – copia in verità di Domenico di Iacobuccio, notaio.
0106 – Brunforte – Lettera di fedeltà del Santissimo Signore Nostro Alessandro relativa alla richiesta dell’aiuto dei nobili e degli altri devoti alla chiesa, e perché fossero condotti soldati dalle parti della Marca Anconetana con lo scopo della liberazione dal regno di Sicilia dalle mani di violenti a favore del vescovo di Faenza, lettera diretta al nobiluomo Rinaldo da Brunforte, e per altri motivi come detto nella stessa. Data, Napoli, giorno 6 alle Calende di Febbraio <27 Gennaio>, anno primo del suo Pontificato.
0107 – Brunforte – Atto del giuramento della promessa di Ognezio e Gentile suo figlio di Malvicino fatto al signore Fildeo di ai figli di Fallerone di salvare le loro persone, e la sua proprietà per quanto possibile, e trasferire gli stessi nella tenuta torre del Castello Malvicino sino alla conclusione della guerra, ed altre cose come nell’atto stesso nell’anno del Signore 1213 – sotto il signore Ottone Imperatore – rogato da Borsino, notaio.
0108 – Brunforte – Trascrizione, ovvero copia di alcune condizioni poste da parte di Bove del signor Gerardo ed sig. Fildeo, compagno di Rinaldo, del tenore e contenuti come in esse. Copiato, e scritto da Corrado notaio da Massenago.
0109 – Brunforte – Sintesi della citazione fatta dal reverendo signore Simonetto dal titolo San Martino, presbitero e cardinale della sede Apostolica, Legato della Marca Anconetana, Rettore delle città, castelli e luoghi, ad Arnaldo da Brunforte, Ezzelino da Mogliano, e ad altri seguaci ecc. delle nefande azioni, perché si presentino davanti a lui nel termine di otto giorni per i motivi come più ampiamente detto in essa (sintesi) – nell’anno del Signore 1265 – 10 Maggio, indizione ottava, al tempo di Clemente Papa IV.
0110 – Brunforte – Atto del mandato di una procura fatto da Cico di Neapolione da Brunforte alla persona di Assasio di Giovanni del maestro Alessandro da Sarnano a suo nome e perché vendesse a suo nome le Terre (cittadelle), i possedimenti, da esso stesso stabilite, poste nel distretto di Fabriano al prezzo ritenuto giusto dallo stesso procuratore, come più ampiamente è detto (nel mandato). Fatto nell’anno del Signore 1362 – al tempo del signor Innocenzo Papa VI – indizione quindicesima – nel giorno 18 Aprile – rogato da Marino di Matteo.
0111 – Brunforte – Atto di notificazione, ed elezione del podestà dei Pisani fatte nella persona di Rinaldo da Brunforte per la comunità e il Comune di Pisa, per la cui notifica, furono stabiliti Procuratori e Sindaci Ugonico Bonaccursio e Francesco Rainerio sotto l’anno del Signore 1282 – indizione nona – giorno ottavo alle Idi di Settembre <6 Settembre> – rogato da Deodato, notaio.
0112 – Brunforte – Testamento del signore Rinaldo da Brunforte, nel quale lascia parecchi legati per opere pie fatti a diversi monasteri, chiese, e anche a singole persone. Fatto nell’anno del Signore 1281. Al tempo del Signore Martino IV – 22 Novembre- rogato da Monaldo di Cambio.
0113 – Brunforte – Atto di vendita di tutti i beni, che ha Gentiluccio, figlio del defunto Gualterio nel Castello di Gualdo, fatto al Sig. Fidesmido di Rinaldo da Brunforte al prezzo di 100 ravennatensi, nell’anno del Signore 1226, mese di Febbraio, indizione tredicesima – rogato da Maurizio da Brunforte, notaio.
0114 – Brunforte – Sintesi o copia di alcune eccezioni, fatta per la parte, e a richiesta dei signori Rinaldo, Gualterio e Ottaviano da Brunforte presentata tramite Domenico da Brunforte dinanzi al Sig. Roberto Vescovo di Camerino – rogato da Guglielmo di Apparone, sintesi in verità fatta in questo modo dal notaio Jacopo da Gualdo.
0115 – Monte S. Pietro – Trascrizione di due atti pubblici trovati nell’Archivio del Comune del Castello di Monte S. Pietro, dei quali uno stipulato per mano del signor Domenico di Stefano, di Giovanni Gualtierio da Fermo nell’anno del signore 1355 – l’altro atto per mano del signore Cole Matteucci notaio, nei quali sono contenuti accordi, capitoli e convenzioni fatte tra il magnifico Comune della città di Fermo e il Comune del Castello di Monte S. Pietro.
0116 – Gualdo – Atto di vendita e di consegna di diversi beni fatto dal nobile Giovanni Marcucci o a favore del Sig. Rinaldo del defunto Sig. Rinaldo da Brunforte, come in esso più ampiamente è detto, nell’anno del Signore 1315 – Chiesa Romana vacante del Pastore per la morte di Clemente V, fatto nel Castello di Gualdo, rogato da Monaldodi Cambio.
0117 – Gualdo e Sarnano – Capitoli fra il Comune di Fermo, il Castello di Gualdo da una parte e il Comune della Terra
0118 – Fermo – Pezzi della stipulazione della pace con il Sig. di Capranica e il Comune di Fermo a causa della uccisione fatta del Vescovo e Principe di Fermo Giovan Battista, di felice memoria, da alcuni della città e del detto Comune di Fermo.
0119 – Fermo – Nel magnifico e generale Consiglio della magnifica città di Fermo nel giorno 18 Maggio 1572 – celebrato nella magnifica adunanza assegnata al predetto Consiglio e riunita nello stesso giorno, ed esercitata dal tenore come indicato in essa copia. Sindaco Sebastiano Savino. Estratta per mezzo di Adam Lauro da Fermo.
0120 – Fermo – Copia di alcuni atti di procure fatte per la persona di Fra Jacopo, Monaco di lingua gallica, e di Rubino, servo del predetto Fra Jacopo, per chiedere e ricevere a nome e al posto dei signori Francesco, Andrea, figli del defunto magnifico Sig. Urso dei figli di Urso, mille e cinquecento marchi di argento dai Comuni e dalle Comunità della città di Ancona, Fermo, Recanati, Iesi ecc. come più ampiamente è nella predetta copia dell’anno 1307.
0121 – Castello di Gualdo e Terra
0122 – Fermo – Atto del mandato di procura fatto dal Comune e dalla comunità Fermana nella persona di Giovanni di Battista di Morone, cittadino fermano, per comparire personalmente presso la Camera Apostolica dinanzi al reverendo Sig. Chierico, rettore della Camera ecc. per fare transazione ecc. di 500 ducati di carlini, per i quali in detta Camera ci fu il processo ecc. fra il Comune di Fermo da una parte e Filippo di Bene mercante fiorentino dall’altra, e per fare altre cose ecc. come più ampiamente è detto in quell’atto rogato da Bernardino Batimulo notaio nell’anno 1507- essendo Regolatori Ludovico Brancadoro e Bartolomeo di Antonio.
0123 – Fermo – Copia o trascrizione di una lettera del reverendo padre in Cristo e Sig. Bertrando, per grazia di Dio vescovo di Ostia e di Velletri e legato della Sede Apostolica, fatta e copiata da Rolando di Longo, chierico Coricosopo nell’anno del signore 1333 – indizione prima, nel giorno 27 Agosto durante il Pontificato di Giovanni Papa XXII.
0124 – Fermo – Copia di alcune scritture relative alla riforma del Concilio, scritta per mano di Bartolomeo De Pettinatis, notaio. Copiata da Jacopo di Giovanni di Giacobbe nell’anno del Signore 1278.
0125 – Brunforte – Copia della trascrizione di alcuni atti relativi alla divisione dei feudi, e di altri beni fatta fra i nobiluomini di Brunforte esibiti dinanzi al magnifico e Rev.mo Sig. Luzio Ursono da Brescia, Governatore della magnifica città di Fermo del suo Comitato e Distretto, la cui copia dell’atto originale, scritto in cartapecora, risulta per la Maggior parte consunta per la lunga durata del tempo, rogato nell’anno del Signore 1313 – al tempo del Signore Clemente Papa V.
0126 – Fermo e Episcopato – Alcuni atti fra il Rev.mo Vescovo e il Comune di Macerata contro i Rev.mi Vescovi di Fermo e Camerino con la esibizione di diverse Bolle e privilegi verso la città dei Maceratesi, erette e dirette al R.mo Sig. Angelico, Vescovo Albanese, Vicario Generale in Italia delle Terre (cittadelle) e delle Province della Sacra Romana Chiesa, allo scopo di assegnare i limiti ed i confini, attraverso di esso o del suo luogotenente, della Diocesi maceratese e di altre cose come più ampiamente è detto negli atti ecc. fatti sotto l’anno del Signore 1370 e 1371 – da Lemosino di Matte da Gubbio, notaio del reverendissimo Vescovo Osimano, luogotenente commissario – scritti in verità da Domenico di Vannuccio da Fermo.
0127 – Episcopato – Copia di atti di alcuni privilegi del serenissimo Federico, Imperatore dei Romani, fatti per il Rev.mo Signor Vescovo Fermano vale a dire affinché nessun Conte, nessuno Marchese, nessuna persona grande o piccola, osi infastidire il suo Episcopato nella sua giurisdizione, o rapire i suoi beni, o molestare gli uomini della sua Diocesi, o opprimerli con altra violenza, o ingiuria ed anche alcune altre concessioni come più ampiamente è detto nella predetta Copia estratta da Jacopo di Riccio, notaio nell’anno del Signore 1272 – giorno quarto di Giugno, indizione quindicesima.
0128 – Fermo – Lettera aperta di conferma di privilegi, esenzioni, immunità, indulgenze, e concessioni fatte alla Comunità, agli uomini, al Comune della città di Fermo da Calisto Pontefice III, di buona memoria, e da altri Pontefici Romani, e persino come sopra confermati da Pio Papa – sotto l’anno del Signore 1458 – giorno 7 alle Calende di Ottobre <25 Settembre>, sotto la sottoscrizione di G. Lolli.
0129 – Castello di Gismondo e Fermano – Atto del mandato di procura fatta per la Comunità e il Comune fermano nella persona del generoso Milite Ludovico De Eufreducci di Fermo a nome di detto Comune affinché compaia dinanzi al Rev.mi Sigg. Vescovi di Santa Croce e di Treviso allo scopo di regolare, rimettendosi ad un arbitrato, il processo o la causa di fatto e di diritto, che detto Comune di Fermo ha sopra il territorio e i possedimenti del Castello Sismondo con il signor Giulio Cesare di Varano da Camerino ecc. come più ampiamente detto in quell’atto. Sotto l’anno del Signore 1474 – indizione settima, al tempo di Sisto Papa IV – rogato da Procuzio di Riccio.
0130 – Fermo – Breve del Santissimo Signore Nostro Paolo Papa IV di conferma dei privilegi, delle indulgenze, degli Statuti della città di Fermo, concessi alla detta città e per conto di essa ai Sigg. Matteo Corrado, e Andrea Angelo Francolino. Sotto la data Roma nel giorno 8 Giugno 1555.
0131 – Fermo – Lettera aperta di Mattia, per grazia di Dio e della Sede Apostolica vescovo di Famagosta e del Rev.mo Sig. Bernardo di Santa Maria in Portico, diacono cardinale di Perugia, legato dell’Umbria a latere del vice legato di prima tonsura ricevuta da Giovanni Paolo Sebastiani Marziali di Fermo. Giorno 1° Novembre 1517 – Anno quinto del Pontificato di Leone X.
0132 – Terra
0133 – mancante
0134 – Fermo – Bolla del Santissimo Signore Nostro Bonifacio Papa IX di liberazione e assoluzione di tutti gli eccessi e i delitti fatti e perpetrati dagli uomini tanto della città e del suo territorio, quanto del suo Comitato al tempo di Urbano Papa VI, di felice memoria, nel rifiutare i suoi ordini e persino nel ricevere gli ambasciatori di Roberto, di dannata memoria, un tempo di Basilica (Basilea?), ora antipapa che con sacrilego colpo di audacia si faceva chiamare Clemente VII, e facendo altre cose come scritto in quella bolla. Sotto la data, Roma nel giorno terzo alle None di Giugno <3 Giugno>, nell’anno dodicesimo del suo Pontificato.
0135 – Castello Fermano – Atto di promessa di pagare le tasse e altri oneri e di prestare gli ossequi reali e personali, come gli altri cittadini Fermani, niente eccettuato, come in quell’atto, e di abitare con i servi, i Massari, e le cose nel Castello fermano, che altrimenti viene chiamato Rombaldo, fatto da Marcellino di Monaldo e Soci, come più ampiamente è detto in quell’atto, a Matteo prebendato della chiesa di S. Matteo, Sindaco del Comune di Fermo a nome di detto Comune nell’anno del Signore 1293 – Indizione sesta, nel giorno ultimo di Novembre. Essendo la Sede Apostolica vacante per la morte di Nicola Papa IV – rogato da Fratuccio del maestro Pietro, notaio.
0136 – Fermo o Porto San Giorgio – Atto relativo ai patti e alle convenzioni fatte tramite Morrone di Gioannuccio di Fermo, Sindaco del Comune e dagli uomini della città predetta col consenso del signore Giovanni Visconti di detta città, vicario generale per conto della Sacra Romana Chiesa e anche col consenso degli infrascritti signori Priori col maestro Antonio del maestro Giacobbe, maestro Jacopo di Claudio, Iacobuccio di Tommaso, e da altri muratori di Fermo per fabbricare correttamente tutti muri all’intorno e ai lati del Porto di San Giorgio della città di Fermo, di dover sottostare al loro rischio per il prezzo e sotto le condizioni e i patti come descritto in esso. Sotto l’anno del signore 1362 – indizione XV – al tempo del signore Innocenzo Papa VI – nel giorno 28 Gennaio rogato dal signor Andrea di Ludovico da Gubbio.
O137 – Fermo – Copia di un privilegio di Alessandro Papa che conferma tutte le consuetudini e tutti i diritti concessi dal signor Giovanni Papa, suo predecessore. Fatto ad Anagni nel giorno undicesimo alle Calende di Luglio <21 Giugno> – nell’anno primo del Pontificato dello stesso Alessandro. Copiata da Pietro di Martino, notaio, nell’anno 1286 – al tempo del Signor Onorio Papa IV.
0138 – Fermo – Atto di quietanza di ducati aurei 396 fatto da Bonaventura del defunto Marco di Donato da Fabriano al signor Andreuccio Sindaco del Comune di Fermo ecc. sotto l’anno del Signore 1369 – scritto e pubblicato per mano di Lorenzo un tempo Petrucciolo da Massa, al tempo di Urbano Papa V.
0139 – Fermo – Trascrizione, ovvero copia di alcuni atti fatti nella causa del Sig. Rodolfo del Sig. Gentile di Varano, e del Sig. Bernardo suo fratello con Petrosana del Sig. Rinaldo ed altri soci, come in detti atti.
0140 – Fermo – Rotolo di carte pecorine cucite insieme, che sono di numero 14, nelle quali compaiono diversi atti di vendita fatti dal territorio di Monte Sicco ecc. per mano di Giovanni di Ruggero nell’anno del Signore 1254.
0141 – Fermo – Un atto di una sentenza con la copia fatta nella causa che il Comune di Fermo ha con il Comune e con singoli cittadini di Zara a causa del sale. Sotto l’anno del Signore 1342 – al tempo del signore Clemente VI, 9 Ottobre per la quale fece appello Jacopo di Adria, procuratore del signor Tommaso De Mattaferri ecce. – Rogato da Marchetto di Angelo da Fermo.
0142 – Fermo – Atto di protesta con la copia fatto dal Sindaco del Comune di Fermo a Matteo Miche, procuratore del signore Tommaso De Mattaferri a causa del sale suddetto. Nell’anno del Signore 1342 – pubblicata per mano di Venanzio del maestro Marco.
0143 – Fermo – Copia di un atto di accettazione di alcuni massari in cittadini della città di Fermo – nell’anno del Signore 1320 – al tempo del Santissimo Signore Giovanni Papa XXII.
0143 bis – Bucchiano – Copia o campione di alcuni patti avuti fra il Sindaco del Comune di Fermo e il Sindaco del Castello di Bucchiano, ed anche copia di una elezione degli officiali per l’assegnazione dei limiti e dei confini con un altro campione di assegnazione e dichiarazione degli officiali eletti ecc. come più ampiamente è detto in essi, pubblicata per mano di Egidio Trasmondo di Eldonulfo da Fermo nell’anno del Signore 1333. Al tempo di Giovanni Papa XXII – copiata da Andrea del maestro Gentile nell’anno 1335.
0144 – Bucchiano – Atto originale di quelli che sono contenuti nella copia dell’atto scritto al numero 143 – pubblicata per mano di Egidio di Trasmondo nell’anno del Signore 1333 – Vedi numero 143.
0145 – Bucchiano – Atto di donazione, di cessione, e di concessione fatte del Castello di Bucchiano al maestro Francesco di Petruccio, Sindaco del Comune di Fermo, con i patti e le condizioni contenuti in detto atto fatto sotto l’anno del Signore 1333- pubblicato per mano di Egidio di Trasmondo di notaio, al tempo di Papa Giovanni XXII.
0146 – Bucchiano – Atto del sindacato del Comune di Fermo fatto nella persona del maestro Francesco di Petruccio allo scopo di ricevere il Castello, e il Castellare del Castello di Bucchiano dai nobiluomini Sig. Rinaldo del Sig. Rinaldo Milite, e Nunzio di Gentiluccio di Bucchiano ecc. fatto sotto l’anno del Signore 1333 -pubblicato per mano di Egidio di Trasmondo, notaio.
0147 – Fermo – Copia dell’atto dell’aggiornamento o della aggiunta degli Statuti del Comune di Fermo fatto e pubblicato per mano del signor Vanne, Sindaco di Fermo – Nell’anno del signore 1357- al tempo del Signore Innocenzo Papa VI – copiata da Angelico di Francisco di Mogliano nell’anno del Signore 1360.
0148 – Bucchiano – Discorsi fatti sopra i diritti di Bucchiano e di Montelparo da parte del Sig. Nicola di Montelparo, o dei suoi successori, aggiunto il privilegio della vendita al predetto magnifico ed eccellentissimo Sig. Nicola fatta dalla magnifica città Fermana nell’anno 1396 – per mano del Sig. Vanne, cancelliere della città, nominando quello cittadino ecc. come più ampiamente in esso.
0149 – Fermo – Incarico di una causa ottenuto dal Santissimo Signore Paolo Pontefice II da parte del Rev.do signore Luciano Cole, canonico fermano e Rettore della chiesa dei Santi Filippo e Giacobbe della Diocesi Fermana insieme con una citazione e impedimento, fatta a richiesta del detto reverendo Sig. Luciano contro il Sig. Giovanni del Castello di Cerreto e contro il reverendo Sig. Giovanni, luogotenente del sacro Palazzo Apostolico sotto l’anno del signore 1470. Nell’anno sesto del Pontificato dello stesso – rogato da Adriano Bart.s, notaio della Diocesi trattata lo stesso anno da Ludovico Matteucci notaio come risulta nel retro dell’atto.
0150 – Fermo – Copia di certe quantità di libri di ricevute per mezzo di Morrone di Giovannuccio, Banchiere del Comune di Fermo vari uomini di detto Comune di Fermo debitori tanto a causa dei dazi e delle gabelle, ed anche del sale, sotto i giorni, mesi e l’anno che è il 1329 – come in quella Copia. I pagamenti fatti da Morrone a nome del Comune di Fermo ai vari officiali di detto Comune registrati dai detti libri – rogato da Angelo di Bernardo da Fermo.
0151 – Fermo – Copia di alcuni libri come nel numero sopraddetto nell’anno 1332. Certamente anche dei pagamenti come sopra ecc. – rogato da Paolo di Francesco, notaio.
0152 – Fermo e Venezia – Copia di alcuni atti di alcuni patti fatti ed iniziati fra il Comune di Fermo e il Comune dei veneziani. Trascritta da Paganino dei Falconi, notaio. Nella data e nella Maggior parte della carta stracciata. Vedi num. 368-372 del 1260.
0153 – Fermo e Venezia – Lettera di Rainerio Zeno, Doge e Podestà dei Veneziani, diretta al consiglio e al Comune fermano a favore di Giuliano di Gambatino per i danni nella persona e nelle cose sopra la ripa del Porto di Fermo, nei quali detto Comune e gli uomini cercarono ripetutamente affinché di tante ingiurie danni arrecati allo stesso Giuliano, senza alcuna colpa, in detto luogo, piaccia provvedere al risarcimento ed alla correzione dei danni, nel resto ecc. sotto la data nel Palazzo Ducale nel giorno 12 Settembre. Vedi i numeri 238-368-396-409-410-724.
0154 – Fermo – Bolla del Santissimo Signore Nostro Eugenio Papa IV di concessione che la prima e la seconda causa non siano ritirate dalla città Fermana, ma in detta città la stessa (bolla) debbano conoscere per il motivo come in essa è detto. Nell’anno 1432 – giorno terzo alle Calende di Gennaio <30 Dicembre> – nell’anno secondo del suo Pontificato.
0155 – Fermo – Atto di transazione e di accordo, col pretesto delle critiche, fatto dalla Comunità e il Comune di Fermo con gli uomini e la comunità di Tunnolo, e per la comunità di Fermo fra Gentile di Bonfiglio di Maraldo da una parte, e a favore della detta comunità di Tuonnolo Silvestro di Filetto dall’altra, come più ampiamente è scritto in detto atto dell’anno del Signore 1225 – al tempo del Signore Onorio Papa III, rogato da Stefano Aulo da Fermo, notaio. Vedi numero 2252.
0156 – Castello di Ripa Cerreto – Atto del mandato di procura fatto per la Comunità, il Comune, e a nome di Ripa Cerreto nella persona del signor Nicola di Domenico da Fermo per le cause, e soprattutto nella causa che sperano di avere con la Comunità e il Comune delle Terre (cittadelle) di Monte Santa Maria in Giorgio, e in generale ecc. come indicato in esso. Nell’anno del Signore 1421 – al tempo del Signore Martino Papa V -rogato da Vicarello di Coluccio di Jacopo di detto Castello.
0157 – Fermo – Atto di donazione e di concessione di alcuni pezzi di Terra
0158 – Fermo – Atto di quietanza di libbre 460 di moneta comune fatto dal Sig. Cauto di Egidio da Parma in quel tempo giudice della giustizia della città di Fermo, alla comunità e al Comune di Fermo, e per essi a Coto di Egidio banchiere per il salario di sei mesi per detto suo ufficio come più ampiamente è fatto in quell’atto. Nell’anno del Signore 1345 – indizione XIII – al tempo di Clemente Papa V – rogato da Nunzio di Giovanni.
0159 – Fermo – Privilegio o permesso dato per Rainuccio Cardinal Farnese della Santa Romana Chiesa in seguito all’ordine del Santissimo Signore Nostro Paolo Papa III ai Ministri delle gabelle della città e dello Stato di Fermo perché possano esigere e ricevere dal clero e dalle persone ecclesiastiche della città ciò che vogliono pagare, senza incorrere in alcuna censura. Sotto la data presso San Pietro giorno terzo alle Calende di Settembre <30 Agosto>. Anno quindicesimo del suo Pontificato.
0160 – Fermo – Bolla di approvvigionamento della Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni e delle Capellanie di S. Croce di Piperno della Diocesi di Terra
0161 – Fermo – Atto di liberazione di assoluzione degli uomini del Comune di Fermo incorsi nella disobbidienza alla lettera dell’egregio uomo signor Gerardo de Fastis, vicario della Marca Anconetana, per non essere andati contro i ribelli ascolani, e nemici della Chiesa Romana, insieme con la composizione della detta pena per il motivo come più ampiamente in esso descritto nell’anno del Signore 1308 al tempo di Clemente Papa V – rogato di ciò da Francesco di Zanni.
0162 – Fermo, San Ginesio – Atto del mandato di procura fatto per la Comunità, il Comune e gli uomini della Terra
0163 – Fermo – Atto di accettazione della carica di Podestà della città di Fermo fatto dal Sig. Cipriano de Albertis di Firenze per un semestre sotto l’anno del signore 1287 – al tempo del Signore Clemente VII – rogato da Arcangelo di Retini da Spoleto.
0164 – Fermo – Lettera aperta di conferma di tutti i privilegi, indulgenze, e dei patti iniziati e fatti da qualsiasi sommo Pontefice, legati e officiali della Comunità di Fermo, come pure la lettera di remissione, e assoluzione di tutti gli uomini e dei singoli tanto di detta città e Comitato, quanto degli abitanti che commisero azioni illecite in qualsiasi omicidio, o delitto, tranne coloro che commisero azioni illecite contro lo Stato della Santa Romana Chiesa e della città Fermana, concesse dal signore Lodovico di Migliorati, nipote del signore nostro Papa, alla Comunità e al popolo della città Fermana, al tempo del Signor Innocenzo Papa VII – nell’anno del Signore 1406 – rogato dal Sig. Simone da Siena, cancelliere.
0165 – Fermo – Lettera di Lorenzo Doge dei Veneziani diretta al Podestà e al Comune della città Fermana relativa alla esportazione dalla stessa città, tramite Matteo di Carbone, cento salme di grano e al trasferimento delle stesse a Venezia, come più ampiamente è detto in essa.
0166 – Fermo – Breve del Santissimo Signore nostro Pio Papa IIII diretto ai Priori e al Comune di Fermo, nel quale è chiaramente indicato il permesso concesso agli stessi perché possano fabbricare sopra il tetto della chiesa di S. Martino ed ampliare un’aula o loggia, o portico per la trattazione di affari od anche per la ricreazione nel tempo invernale e per altri motivi come più ampiamente è detto in esso. Sotto la data, Roma nel giorno 29 Maggio 1565 – Anno sesto del Pontificato.
0167 – Fermo – Lettera in forma di Breve del Signore nostro Pio Papa II diretta ai Priori della città di Fermo ai quali fa presente, che se pagheranno la somma di 2114 fiorini per la sovvenzione della Santa Romana Chiesa al Tesoriere presso la Camera Apostolica, verranno scritte nei libri, che per la stessa Comunità verranno computati in quattro sesterzi come dovuti o da doversi. Data, Tivoli 12 Agosto 1461.
0168 – Fermo – Restituzione di otto castelli separati della giurisdizione Fermana, concessa da Gregorio Papa XIII – nell’anno del Signore 1575 – Anno terzo del Pontificato. I castelli sono questi Massignano, Montottone, Ponzano, Loro, Servigliano, Altidona, Petritoli e il Castello di Falerone.
0169 – Fermo – Capitoli concordati fra la città e la Chiesa Fermana nell’anno 1614 con il breve di Paolo Papa V concesso a favore del Comune di Fermo di non fabbricare intorno ai muri fermani per una distanza ecc. come detto in esso. Data 17 Settembre 1613 – Anno nono del Pontificato.
0170 – Fermo – Due Brevi di conferma di tutti gli statuti, i privilegi ecc. della città Fermana, dei quali uno di Clemente VII. Data giorno 26 Aprile 1524, l’altro è di Paolo III data giorno 5 Settembre 1534.
0171 – Fermo – Mandato esecutivo di Alessandro di Riario Generale Uditore delle cause della Camera Apostolica a favore del Sig. Leonardo del defunto Francesco di Berettario con lo scopo di esigere una pensione annua di ducati 40 aurei dalla Camera a causa delle Chiesa parrocchiale di San Clemente di Monte Olmo, della Diocesi Fermana, riservati a sé i frutti, dietro autorizzazione di Pio Papa IV, nella Terra
0172 – Fermo, Siena – Presentazione di testimoni davanti al Magnifico Sig. Ugolino da Corrigia, Podestà di Siena, e davanti a Giliolo, suo giudice collaterale, da parte di Ciolo del defunto Provenzano, cittadino di Siena contro il Comune di Fermo con l’intento di provare che egli fu da esso catturato con violenza e trattenuto ecc. e con violenza costretto a fare quietanza di 1000 libbre ecc. come più ampiamente è detto nella presentazione dei testimoni. Nell’anno del Signore 1298.
0173 – Fermo, Ripatransone – Atti e scritture divulgate dall’egregio dottore in legge signor Giacomo da Boncambi, commissario appositamente deputato dal Rev.mo Sig. Pietro Colonna, Governatore Generale della Provincia delle Marche Anconetane fra i magnifici e potenti signori Sig. Lodovico e Gentile di Migliorati, o la comunità di Fermo da una parte, e la Comunità e gli uomini di Ripatransone dall’altra parte, a causa della differenza di alcuni confini come detto dei Castelli di Guardia e di Sant’Angelo di Trifunto, e dei loro territori e pertinenze fra dette parti, differenze sorte nell’anno 1425 – al tempo di Martino V – Angelo di Nicola, notaio incaricato.
0174 – Mogliano – Copia dell’atto di immissione, del possesso, e dei beni acquistati dalla Camera Apostolica da Cicco di Tommaso Crisendei, Sindaco del Comune e dagli uomini del Castello di Mogliano ricevute dal signor Tommaso di Parisani, da Tolentino, Commissario e Procuratore del Rev.do in Cristo Padre Sig. Pietro di Rattoncino, ricevitore in Italia per conto della Sacra Romana Chiesa e Generale del signor nostro Papa. Nell’anno 1370 – Al tempo del Signore Urbano Papa V. copiata da Giovanni di Nuccio al tempo di Gregorio Papa XI.
0175 – Mogliano – Copia dell’atto di quietanza di 2400 ducati d’oro fatta da Cicco di Tommaso Crescendei, Sindaco del Comune, e gli uomini di Mogliano tramite il Sig. Pietro di Rattoncino a favore del Santissimo Signore Nostro e della Sacra Romana Chiesa, Ricevitore Generale dei frutti e dei redditi ecc. della Camera Apostolica in Italia per certi beni comperati della Camera Apostolica dal Sig. Cicco ecc. come più ampiamente detto in esso, nell’anno 1370 – al tempo del Signore Urbano Papa V – pubblicata per mano di Giovanni di Americo da Parma notaio, copiata per mano di Giovanni di Nuccio da Mogliano sotto l’anno del Signore 1371 – al tempo di Gregorio Papa XI.
0176 – Fermo – Conferma della Gabelle di mezzo quadrante per ciascuna libra di carne per il completamento del monastero di S. Marta concesso da Sisto V al signore Cesare di Ottinello della città e del Comune di Fermo, Oratore presso lo stesso Santissimo – nell’anno del Signore 1586 – ultimo giorno di Giugno – anno quarto del Pontificato di quello.
0177 – Fermo e Monte S. Pietro – Lettera apostolica in forma di Breve di Sisto IV, Pontefice Massimo, diretta a A. Vescovo di Tivoli, legato della Provincia delle Marche perché si informi, ed osservi attentamente con scrupolo i possessi, tutti gli atti, e le prove a causa della violenta morte del signore Domenico Del Castello di Monte S. Pietro degli Agli, della Diocesi Fermana, contro la comunità, gli uomini, i Priori ecc. di Fermo, assolvendo, cancellando, e annullando tutte quelle cose dirette contro detta Comunità. Nell’anno del Signore 1474- anno terzo del suo Pontificato.
0178 – Fermo – Rescritto (atto normativo) di Clemente Pontefice Massimo al Rev.mo Vescovo di Camerino e al Mansionario fermano perché siano assolti dalle censure e dalla scomunica alcuni testimoni da produrre in una causa fra il Comune fermano da una parte e il nobiluomo Annibaldo di Trasmondo, Proconsole dei Romani, sopra offese, una somma di denaro ecc. riguardante, e per la scomunica di due dei predetti testimoni dopo la deposizione ecc. Data, Viterbo decimo giorno alle Calende di Giugno <23 Maggio> – anno quinto del Pontificato.
0179 – Fermo o Castello di Monteverde – Copia dell’atto di ricevimento della dote della nobile signora Isabella, sorella dei signori Ianino e Andrea di Rovellono, da parte del nobiluomo Mercenario figlio del Sig. Fidesmido di Monteverde, marito, e sposo della predetta signora Isabella, ecc. come in quella copia pubblicata per mano del maestro Superantio da Cinglo Medici nell’anno 1314 – al tempo di Clemente Papa V. copiata per mano di Tommaso di Lamberto da Camerino nell’anno del Signore 1361. Giorno quarto del mese di Agosto al tempo del Signore Urbano Papa V. Vedi num.213.
0180 – Fermo, Montecosaro – Rescritto (atto normativo) di Onorio III Pontefice fatto sotto il piombo (sigillo) per il podestà e il popolo fermano perché costringano gli uomini del Castello di Civitanova a restituire alla libertà gli uomini del Castello di Monte Cosaro, che detengono come prigionieri. Sotto la data, Laterano, None di Dicembre <5 Dicembre>. Anno quinto del Pontificato, ossia anno del Signore 1220.
0181 – Monteverde, Fermo – Copia di una sentenza di condanna emessa dal signore Genio da Arezzo, Giudice Generale nella Marca Anconetana sopra i Malefici contro il Podestà, il Capitano della città di Fermo, non menzionati alcuni altri, e Mercenario del Sig. Fidesmido da Monteverde per gli eccessi e i delitti come più ampiamente in detta sentenza, emessa nell’anno del Signore Giovanni Papa XXII – rogato da Alberto di Guglielmo, copiata da Paolo di Gentiluccio da S. Giusto.
0182 – Fermo – Copia o sintesi di un privilegio del Rev.mo Sig. Pietro Cardinale dal titolo di Santa Maria in Trastevere e Vicario Generale in alcune Province della Sacra Romana Chiesa, diretto al Rettore e Tesoriere o agli Esattori delle gabelle della Provincia Marchigiana, vale a dire, che agli uomini, tanto della Città, quanto dello Stato di Fermo, facciano pagare per ogni milliare (=vaso di bronzo per l’olio) di olio soltanto un fiorino e mezzo per la tassa, per ogni libra di stima delle mercanzie 12 denari, come più ampiamente detto in quel privilegio, fatto al tempo del Santissimo Signore nostro Gregorio Papa XI – nel giorno 27 Dicembre – anno terzo del suo Pontificato.
0183 – Fermo e Ancona – Atto di procura fatto per la Comunità e gli uomini della città di Ancona nella persona del Sig. Rinaldo di Farabotto, di detto luogo, a nome della detta Comunità per rinnovare e confermare l’antica amicizia col Comune di Fermo e il suo Sindaco, e per fare con detti Comuni e uomini e i loro Sindaci i patti e le convenzioni per la durata di cinque anni e per promettere ecc. come più ampiamente è detto in quell’atto, sotto l’anno del Signore 1292 – Sede vacante – rogato da Filippo di Dagi da Ancona.
0184 – Fermo – Breve di Paolo V Pontefice Massimo, in base al quale viene proibito a tutti, sia laici che alle persone innalzate nella dignità della Chiesa, che in futuro non sia seminato orzo nella città e nel territorio e nel Comitato fermano tanto nelle Terre (cittadelle) proprie, quanto in quelli degli altri. Data 8 Febbraio 1611 – anno sesto del Pontificato.
0185 – Fermo – Processo fulmineo relativo alla trattazione della Chiesa parrocchiale di S. Giovanni e della cappella di S. Croce di Piperno, della Diocesi di Terra
0186 – Fermo – Atto di donazione del palazzo, e dei suoi diritti, posto nella città di Fermo, in cima della Piazza Grande, accanto ai beni di S. Maria dell’Umiltà, fatto dal Rev.mo frate Bartolomeo, Generale dell’Ordine degli Apostoli Poveri e dei Capitoli dei frati di detto Ordine, alla Comunità e al Comune di Fermo, e per esso a Marino di Vanne, e Soci in quel tempo Priori nell’anno 1470 – al tempo del Signore Paolo Papa II – rogato da Procuccio De Ritis, notaio.
0187 – Fermo – Atto di quietanza di 21 mila Ducati, per il prezzo di un diamante ovvero di una perla venduta, fatto rispettivamente dal Sig. Antonio di Bragadino cassiere, ed esattore veneto della Comunità e del Comune di Fermo e a nome di detta Comunità il signor Ottaviano di Matteuccio. Fatto sotto l’anno del Signore 1562 – nel giorno 11 Dicembre – rogato da Pietro Francesco Blanco.
0188 – Fermo – Privilegio del Serenissimo Signore Ottone IV, Imperatore dei Romani, sempre Augusto, concesso ai cittadini e alla città Fermana, perché possono battere e fare monete, come più ampiamente in detto privilegio. Sotto l’anno del Signore 1211 – Calende di Dicembre <1° Dicembre>.
0189 – Fermo – Breve di Leone Papa X, al quale si ordina alla Comunità Fermana, perché mandi 100 operai a Loreto, per due mesi, sotto pena di scomunica ecc. nell’anno del Signore 1519 – vedi numero 1377.
0190 – Fermo – Breve del Santissimo signore nostro Eugenio Papa IV, che conferma l’ordine fatto ai signori Priori fermani, affinché gli ebrei ivi dimoranti portino il segno O visibile per grandezza e colore, affinché siano distinti dai cristiani. Nell’anno del signore 1433 – nel giorno sesto di Giugno.
0191 – Castello di Monte Lupone – Atto del mandato di procura fatto dal Comune e a nome di Monte Lupone nella persona del Sig. Matteo di Marco di Fermo per le cause che ha, e in particolare con il Sig. Annibaldo del Sig. Trasmondo – nell’anno del Signore 1267 – indizione decima – al tempo del Signore Clemente Papa IV – rogato da Omodeo, notaio- vedi i numeri 296-710.
0192 – Fermo – Bolla, o Lettera aperta di conferma di tutte le libertà, le esenzioni, le immunità, le indulgenze, i privilegi, indulti ecc. concessi alla Comunità e gli uomini della città di Fermo dal Santissimo Signore Nostro Callisto Papa III, e dagli altri suoi predecessori, e Legati, e Nunzi della Sede Apostolica, confermate ecc. ecc. dal Santissimo Signore Sisto Papa IV – sotto la data nell’anno del Signore 1471 – anno primo del Pontificato.
0193 – Fermo – Lettera aperta di assoluzione di alcuni uomini della città di Fermo per gli eccessi, le cattive azioni, i delitti commessi dagli stessi rompendo le carceri e tirandone fuori Belforte del Signor Aceto, il Sig. Antonio di Benedetto e il Sig. Giovanni di Agostino per le loro colpe ed eccessi da condannarsi alla morte, per timore di alcune lettere del visconte di Francesco Sforza concesse da Giovanni vescovo maceratese, come più ampiamente è detto in esse. Sotto l’anno del Signore 1433 -al tempo di Eugenio Papa IV.
0194 – Fermo- Lettera in forma di Breve del Santissimo Signore Nostro Leone Papa X dirette alla Comunità e agli uomini di Fermo, nella quale, ad essi si ordina, sotto pena di scomunica e di confisca di tutti i beni, ed di altre pene, da infliggere a sua discrezione, e che non osino di apportare alcuna offesa o qualsiasi danno a quelle persone, luoghi o genti soggette alla Sacra Romana Chiesa ecc. come detto in esse. Nell’anno del Signore 1555.
0195 – Fermo – Atto di quietanza di fiorini d’oro 198, fatto dal Sig. Lambertuccio del maestro Lambertini da Macerata a nome del Sig. Pietro da Caieta, Tesoriere della Camera nelle Marche, a Paolo di Puccio da Fermo a nome del Comune di Fermo, per il pagamento della terza paga assegnata al detto Comune a causa della guerra della città di Perugia. Nell’anno del Signore 1369 – al tempo del Signore Urbano V -rogato da Francesco Branche.
0196 – Fermo – atto di quietanza di ducati d’oro 16.000 in ragione di libbre sei e soldi quattro a ducato, fatto dal Sig. Daniele Delfino tanto a suo nome, quanto a nome di Andrea suo fratello, vivente a Venezia, alla Comunità e al Comune di Fermo e per esso al Sig. Ottaviano di Matteuccio suo procuratore per il motivo come detto in esso – nell’anno del Signore 1562- rogato da Matteo Saliano notaio.
0197 – Fermo – Copia di una lettera del Rev.mo Sig. Vescovo sabinense diretta al Rev.do Sig. Bonifacio Vice Rettore nella Provincia delle Marche nella quale allo stesso si ordina che cancelli di ed abolisca il processo contro il Comune di Fermo da esso formato, per il quale un tempo non avrebbe pagato la taglia stabilita ecc. viste le cose presenti. Data presso Viterbo, 20 Maggio. Trascritta da Bartolomeo di Guidone da Imola.
0198 – Fermo – Breve del Santissimo Signore Nostro Innocenzo Papa VIII presentato a richiesta del Conte Iacopo de Scolis da Piacenza e diretto ai Priori, al Comune di Fermo perché lo stesso conte Iacopo sia accolto benignamente all’ufficio della Pretura della città del Comune fermano per il semestre che avrà inizio dopo finito il tempo del presente Pretore, prestato dallo stesso, nella solita forma, il giuramento di non ricevere alcun genere di regalo, come più ampiamente è detto in quel Breve. Data Roma 1 Ottobre 1488.
0199 – Fermo – Breve del Santissimo Signore Pio Papa II, diretto agli Anziani e al Comune della città Fermana, nel quale agli stessi raccomanda Andreuccio Gerardo, Milite di Siena, che debbano eleggere lo stesso, nella prima elezione del futuro Capitano, come più ampiamente è detto in quel Breve. Data, Roma 1 Ottobre 1443 – anno decimo del Pontificato.
0200 – Fermo – Breve del Santissimo signore Innocenzo Papa VIII, diretto ai Priori di Fermo, nel quale raccomanda ad essi che accolgano con i dovuti onori il Pretore Sig. Baldassarre De Leonardellis da Urbevetere per i motivi come detto in quel Breve. Sotto l’anno del Signore 1488. Anno decimo del suo Pontificato.
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