Servigliano 28 settembre 2014 Evento del nuovo parroco

Il nuovo parroco a  Servigliano

28 settembre 2014.   L’inizio del ministero di un nuovo parroco nella vita paesana e comunitaria è un momento importante, un avvenimento di rilievo,.  Novità, nella gioia e nella serenità con la festa liturgica della domenica e con il simposio nel cortile del palazzo comunale. E’ l’inizio significativo di stima e fiducia tra i paesani e la nuova guida spirituale, come una famiglia unita nella fede, nella speranza e nell’accoglienza cristiana per intraprendere una cammino comunitario di fede nella verità e nella vita.

La partecipazione popolare, numerosa e compatta, sta a significare lo sforzo collaborativo profuso da tutti per proseguire  nella costruzione di un’autentica comunità solidale. Il delegato dell’arcivescovo, don Giordano Trapasso ha letto il decreto della nomina di don Gianfilippo Giustozzi a parroco delle parrocchie di santa Maria e di san Marco e su di lui scende la benedizione vescovile, segno di quella divina, nella

collaborazione diocesana. I Serviglianesi sono incoraggiati dalla fede ad essere accoglienti ed operosi nel condividere e praticare lo spirito cristiano che crea un’attenzione costante alle esigenze umane.

Quanti sono in ricerca della verità condividono l’attenzione necessaria alle situazioni che investono l’esistenza quotidiana. In questo paese che ha scuole primarie, industrie, attività commerciali, alcuni gruppi aiutano la parrocchia, come ad esempio i catechisti. Ma la gente in generale si sente vicina al parroco, lo sostiene pregando e collaborando, desidera che si porti avanti quello che il parroco propone.

Cosa si aspettano dal parroco? Di stare insieme nell’avvicinare e raggiungere i convinti, gli scettici, gli indifferenti, i delusi, i critici, gli insoddisfatti, i lontani come i vicini. Parroco  e parrocchiani, con umiltà, comprendono che il nuovo incarico non è privo di impegni. Ogni persona è chiamata alla corresponsabilità nella paziente accoglienza delle varie diversità, nella ricerca delle tracce della presenza divina, nel vivere quotidiano.

Da parte del delegato vescovile è stato espresso il ringraziamento al sindaco, ai presenti ed alla corale diretta dal maestro Marcello Pistolesi. Il parroco, don Filippo,  vuole stare vicino alla vita reale delle persone, non progetta di fare molto cose, ma poche e bene, attento a che si facciano bene le cose in atto, come il catechismo e l’uso delle risorse disponibili. Apprezza a Servigliano i molti modi di associarsi ed auto-organizzarsi, non vuole esprimere il potere di un’autorità, ma come un capo-contrada, stimolare ed incoraggiare le iniziative, aiutare i fedeli nel cammino dell’esperienza cristiana. Per questo chiede di pregare.

Gli è stata donata un’immagine  della Madonna con il divin Figlio. I fedeli auspicano che farà una comunità in cui ciascuno, con fiducia, voglia domandarsi cosa può fare per gli altri. Ci si accorge che gli operatori sono pochi, ma con l’impegno di ciascuno, essi aumenteranno. E’ degno di grande stima “don Filippo” (nome preferito) che è docente nell’Istituto teologico inter-diocesano e redattore del periodico “La Voce delle Marche”.

Il sindaco Rotoni Marco ringrazia il rappresentante del vescovo, accoglie con le migliori speranze e ringrazia il nuovo parroco che si pone a fianco della comunità, fiducioso che saprà orientarla con gli insegnamenti del vangelo. Nulla è mancato alla solennità dell’evento, grazie anche all’ottima preparazione dei canti della corale. E il simposio nel cortile del comune è stata una condivisione gioiosa con continui rallegramenti espressi dalle persone  a don Filippo.

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